A Catanzaro il ricordo di Maria Chindamo per parlare di violenza e ’ndrangheta
Oggi alla Biblioteca comunale «Filippo De Nobili» un confronto sul rapporto tra sopraffazione patriarcale e criminalità organizzata
Catanzaro - La storia di Maria Chindamo diventa occasione per interrogarsi sulle radici della violenza contro le donne e sul legame tra cultura patriarcale e potere mafioso. È questo il tema dell’incontro in programma oggi, venerdì 6 novembre, alle 17, alla Biblioteca comunale «Filippo De Nobili» di Catanzaro.
L’appuntamento rientra nel percorso «Corpi liberi in territori liberi», promosso dal Collettivo Aurora per aprire spazi di confronto sui diritti, sull’autodeterminazione femminile e sulle forme di controllo che possono condizionare la vita delle donne.
A intervenire saranno Vincenzo Chindamo e la sociologa Sabrina Garofalo. La vicenda di Maria Chindamo, imprenditrice calabrese diventata simbolo della lotta contro la ’ndrangheta e la sopraffazione, sarà al centro di una riflessione sulle conseguenze di una cultura che fatica ad accettare la libertà di scelta delle donne.
L’iniziativa è condivisa con Libera Catanzaro, Riprendiamoci i Consultori Locride e Anpi, Comitato provinciale di Catanzaro.
L’incontro punta a collegare la memoria e l’impegno civile alla necessità di contrastare le disuguaglianze culturali e sociali, promuovendo una comunità capace di riconoscere e rifiutare ogni forma di violenza.
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