A Catanzaro la dermatologia del futuro tra innovazione e terapie su misura

Congresso promosso dall’Unità Operativa Complessa di Dermatologia del presidio Pugliese dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco”

A cura di Redazione
06 marzo 2026 12:19
A Catanzaro la dermatologia del futuro tra innovazione e terapie su misura - Foto: Redazione
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Catanzaro -  La dermatologia del futuro, tra innovazione farmacologica, nuove tecnologie diagnostiche e terapie sempre più personalizzate. Sarà questo il cuore del VII Congresso “Dermatologia senza confini – La dermatologia del terzo millennio”, in programma il 13 e 14 marzo 2026 all’Hotel Perla del Porto di Catanzaro Lido, promosso dall’Unità Operativa Complessa di Dermatologia del presidio Pugliese dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco”. Il congresso, che vedrà la partecipazione di specialisti provenienti dalla Calabria e da diverse realtà accademiche italiane, sarà presieduto dal Dottor Giancarlo Valenti, direttore della S.O.C. di Dermatologia, che ha voluto dedicare l’edizione di quest’anno a un tema particolarmente attuale: il profondo cambiamento che la disciplina sta vivendo negli ultimi anni.

Nuove terapie

«Con l’avvento del terzo millennio – spiega Valenti – la dermatologia sta attraversando una fase di grande trasformazione. Dopo essere stata per lungo tempo considerata una specialità marginale nella ricerca farmacologica, oggi è al centro di un’intensa attività scientifica che riguarda sia le malattie autoimmuni sia quelle neoplastiche».

Negli ultimi vent’anni, infatti, la ricerca ha accelerato in modo significativo, portando allo sviluppo di nuove molecole terapeutiche che hanno cambiato l’approccio a molte patologie dermatologiche. «Le principali aziende farmaceutiche – sottolinea Valenti – hanno intensificato gli investimenti nella ricerca, aprendo scenari completamente nuovi per il trattamento di numerose malattie della pelle».

Questo progresso scientifico ha avuto effetti concreti anche nella pratica clinica quotidiana. «I pazienti – osserva il dermatologo – si rivolgono nuovamente ai centri specialistici con nuove aspettative terapeutiche. I reparti di dermatologia sono stati letteralmente inondati di richieste per i cosiddetti farmaci innovativi».

Il cambiamento ha riguardato anche l’organizzazione delle strutture sanitarie. La progressiva riduzione dei posti letto ha portato a una riorganizzazione dell’assistenza con un potenziamento delle attività ambulatoriali e dei percorsi terapeutici in day hospital, oltre allo sviluppo di nuove tecniche e trattamenti specialistici.

L'evoluzione tecnologica

«Negli ultimi anni – spiega ancora Valenti – si sono diffuse pratiche come la terapia fotodinamica, mentre è cresciuta in modo significativo l’attività di dermatochirurgia. Parallelamente, l’evoluzione tecnologica ha introdotto strumenti diagnostici sempre più sofisticati, dalla videodermatoscopia alla capillaroscopia, che consentono diagnosi più precise e un approccio terapeutico più mirato».

Il congresso rappresenterà dunque un’importante occasione di confronto tra specialisti su temi di grande attualità scientifica. Il programma prevede sessioni dedicate alle patologie infiammatorie cutanee, alle malattie oncologiche della pelle, alla dermatite atopica, all’alopecia, alla vitiligine e ad altre condizioni dermatologiche sempre più oggetto di ricerca e innovazione terapeutica.

Per il Dottor Valenti, il congresso rappresenta soprattutto un momento di aggiornamento scientifico e di confronto tra generazioni di specialisti. «I dermatologi più esperti – osserva – possono oggi valutare l’evoluzione delle terapie confrontando i nuovi trattamenti con quelli utilizzati in passato. I giovani dermatologi, invece, si formano direttamente in una nuova fase della disciplina, caratterizzata da una medicina sempre più precisa e personalizzata».

L’obiettivo dell’incontro è proprio quello di condividere conoscenze, esperienze cliniche e prospettive di ricerca, offrendo ai professionisti sanitari strumenti aggiornati per affrontare le sfide di una disciplina in continua evoluzione.

«La dermatologia del terzo millennio – conclude Valenti – è una dermatologia che integra innovazione farmacologica, nuove tecnologie diagnostiche e un approccio sempre più personalizzato al paziente. Ed è proprio questa evoluzione che vogliamo raccontare e discutere insieme in questo congresso».