A Lamezia il latino entra alle medie: il progetto “Pulchrum” coinvolge anche le famiglie
L’Istituto Gatti-Manzoni-Augruso avvia un percorso di 40 ore per gli studenti di seconda e terza media. Prevista anche la partecipazione volontaria dei genitori
LAMEZIA TERME – Il latino arriva tra i banchi della scuola secondaria di primo grado con un progetto che punta non soltanto alla conoscenza della lingua, ma anche a creare un nuovo rapporto tra studenti, famiglie e patrimonio culturale.
È questa l’idea alla base di “Pulchrum”, l’iniziativa promossa dall’Istituto comprensivo Gatti-Manzoni-Augruso di Lamezia Terme, che ha pubblicato il bando per individuare l’esperto chiamato a realizzare il percorso. Le candidature potranno essere presentate entro il 2 ottobre, secondo le modalità indicate nell’avviso pubblicato dalla scuola.
Il progetto è rivolto agli alunni delle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado e nasce con l’obiettivo di offrire un primo approccio strutturato alla lingua latina, rafforzando al tempo stesso alcune competenze linguistiche e logiche.
Il nome scelto per l’iniziativa, “Pulchrum”, richiama il concetto di bellezza e il ruolo che la cultura classica ha avuto nella formazione della civiltà europea. L'obiettivo è accompagnare i ragazzi alla scoperta delle origini della lingua italiana, arricchendone il vocabolario e sviluppando una maggiore consapevolezza nell'uso della lingua.
Un metodo diverso per avvicinare gli studenti al latino
Tra gli aspetti caratterizzanti del progetto c’è la metodologia didattica. Le attività prenderanno spunto dal “Metodo Natura” di Hans Ørberg, un approccio induttivo che porta gli studenti a entrare progressivamente in contatto con il latino attraverso testi e attività pensate per favorire un apprendimento diretto della lingua.
Alle lezioni teoriche saranno affiancate esercitazioni, attività individuali e di gruppo, analisi logica, lettura di vocaboli e semplici brani, oltre a esercizi di traduzione dal latino all’italiano e viceversa.
L’intento è quindi quello di evitare che il latino venga percepito esclusivamente come una materia legata alla memorizzazione delle regole, trasformandolo invece in uno strumento per sviluppare capacità linguistiche, logiche ed espressive.
Genitori e figli insieme
La caratteristica più originale dell'iniziativa riguarda però il coinvolgimento delle famiglie. La partecipazione dei genitori sarà facoltativa e consentirà di condividere con i propri figli un percorso formativo normalmente riservato agli studenti.
La dirigente scolastica Antonella Mongiardo, ideatrice del progetto, considera questa presenza un possibile strumento per rafforzare il rapporto tra scuola e famiglia e favorire un'esperienza di apprendimento condivisa.
Il coinvolgimento degli adulti potrebbe inoltre tradursi in attività pratiche collegate al territorio, come visite a musei, siti archeologici e testimonianze della presenza romana, oltre a laboratori dedicati alla cultura e alla lingua latina.
Cultura, inclusione e orientamento
“Pulchrum” guarda anche alla dimensione dell'inclusione. La presenza di un familiare può rappresentare, secondo l'impostazione del progetto, un sostegno per gli studenti più timidi o che incontrano maggiori difficoltà, favorendo un ambiente pomeridiano più informale e partecipato.
Il percorso vuole inoltre offrire ai ragazzi di terza media un primo elemento di orientamento in vista della scelta della scuola superiore, mostrando concretamente il valore che lo studio del latino può assumere nei successivi percorsi di istruzione.
Il progetto è stato approvato all'unanimità dal Collegio dei docenti e a maggioranza dal Consiglio di istituto. La scuola si prepara dunque a sperimentare un percorso nel quale lingua, cultura classica, attività laboratoriali e partecipazione delle famiglie vengono messi insieme in un'unica proposta formativa.
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