A Vena di Maida la XXXI Rassegna folkloristica dedicata alle minoranze linguistiche
Scuole, istituzioni e gruppi folk protagonisti di una giornata tra identità arbëreshe, tradizioni e valorizzazione culturale
Sarà Vena di Maida a ospitare, sabato 30 maggio, la XXXI Rassegna culturale folkloristica per la valorizzazione delle minoranze linguistiche, appuntamento dedicato alla tutela e alla trasmissione delle lingue storiche, delle tradizioni popolari e dell’identità culturale delle comunità minoritarie.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Città di Maida, l’Istituto Comprensivo Statale di Maida e l’Associazione Progetto Caraffa, con l’ideatrice della rassegna, la professoressa Concetta Mazzei. Alla realizzazione dell’evento collaborano inoltre la Pro Loco di Vena, l’associazione culturale Shpresa Jonë e l’intera comunità locale.
Alla manifestazione prenderanno parte delegazioni scolastiche provenienti da diverse comunità di minoranza linguistica, studiosi ed esperti del settore, oltre a rappresentanti delle istituzioni civili, culturali e diplomatiche, a testimonianza del valore educativo e internazionale della rassegna.
La giornata prenderà il via alle ore 9 con l’accoglienza dei gruppi scolastici presso la Scuola Primaria di Vena di Maida, seguita da una visita guidata nel centro del paese. Alle 10.30, nella Piazzetta Scanderbeg, si terrà la conferenza dal titolo “Il contributo di esperienze educative locali per la riscoperta dell’identità minoritaria”, momento di approfondimento dedicato ai percorsi educativi legati alla salvaguardia delle minoranze linguistiche.
Nel pomeriggio, alle 16, spazio al tradizionale corteo dei gruppi scuola in costume tipico lungo le vie del paese, accompagnati dai sindaci delle comunità partecipanti e dai gonfaloni istituzionali.
La manifestazione culminerà alle 18, in Piazza Vittorio Emanuele III, con l’esibizione dei gruppi folk delle scuole partecipanti e la successiva cerimonia di premiazione.
L’evento rappresenta un’importante occasione di incontro tra cultura, memoria e nuove generazioni, contribuendo a mantenere vivo un patrimonio linguistico e identitario di straordinario valore per il territorio e per l’intera Calabria
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