Aba Catanzaro, il saluto del Comando Militare Esercito Calabria al direttore uscente Virgilio Piccari
Piccola ma emozionante cerimonia voluta dal generale Ugo Gaeta per salutare il direttore che concluderà, dopo sei anni, il suo mandato a fine ottobre
Catanzaro – Il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Virgilio Piccari, è stato accolto – ieri – al Comando Militare Esercito Calabria per una piccola ma emotivamente intensa cerimonia di saluto in vista della conclusione del suo mandato istituzionale prevista per la fine del mese di ottobre.
Piccari è stato invitato dal Comandante, il generale Ugo Gaeta, a valle di un percorso di collaborazione che negli anni si è consolidato tra l’Accademia e il Comando Militare Esercito Calabria volto alla riscoperta del valore storico e artistico della sede del Comando, la Caserma “Florestano Pepe”, nel cuore di Catanzaro. L’incontro tra Gaeta e Piccari si è concluso con la consegna al direttore dell’Aba di una targa a ricordo della preziosa collaborazione.
Il generale Gaeta ha dunque rivolto un saluto al direttore Piccari, ringraziandolo per l’impegno profuso nella costruzione del rapporto istituzionale tra CME Calabria e Accademia che ha permesso alle due istituzioni di ritrovarsi fianco a fianco nella volontà comune di aprirsi al territorio promuovendo cultura, conoscenza e valorizzazione del patrimonio storico della città di Catanzaro e quindi della regione.
Nel ricordare i molteplici progetti che hanno visto gli studenti e i docenti dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro varcare la soglia della prestigiosa Caserma “Pepe”, dunque, Gaeta ha riaffermato il valore dell’impegno e della volontà personale nella costruzione di un così proficuo rapporto di collaborazione che ha messo al centro la creazione di valore culturale per la comunità.
Palpabile, infine, la commozione nelle parole di Piccari: «L’attestazione di stima che oggi mi viene tributata dal generale Gaeta e dall’istituzione che guida mi riempie di orgoglio. Ho cercato di improntare questi anni alla guida dell’Accademia nel solco di un impegno diretto alla costruzione di un rapporto sinergico tra l’Istituto e il territorio, provando a stimolare la riflessione e l’attenzione attorno al valore della bellezza e della cura per l’arte in tutte le sue forme. Essere qui oggi e ricevere questa accoglienza è la conferma di come qualche risultato concreto sia riuscito a raggiungerlo: ciò non può che rendermi felice ripagandomi in pieno dell’impegno profuso. Concludo, con un ringraziamento personale al generale Gaeta. Un ringraziamento che va ben oltre la sua divisa e la mia scrivania da direttore, avendo riconosciuto in lui qualità umane straordinarie e una persona meritevole di grande stima».
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