Abusivismo edilizio nella Sila, sequestrata platea di 300 metri quadrati
A Zagarise denunciato un 35enne: l’opera in cemento armato sorgeva in un’area del Parco Nazionale della Sila già sottoposta a sequestro
Abusivismo edilizio e violazione dei sigilli nel cuore del Parco Nazionale della Sila. I Carabinieri della Stazione di Zagarise, affiancati dai militari del Nucleo Forestale, hanno denunciato un 35enne dopo aver scoperto un cantiere abusivo in un’area già sottoposta a sequestro penale nel territorio di Zagarise.
Nella mattinata di martedì 28 aprile, durante un servizio di perlustrazione e controllo del territorio, i militari hanno sorpreso l’uomo nei pressi di un immobile di sua proprietà mentre stava ultimando una vasta platea in cemento armato con rete metallica elettrosaldata. Secondo quanto accertato dai Carabinieri, l’opera si estendeva per circa 310 metri quadrati ed era stata realizzata in totale assenza del necessario permesso a costruire.
A rendere ancora più grave il quadro emerso dagli accertamenti è stata la collocazione dell’intervento edilizio: la gettata di cemento ricadeva infatti in un’area sottoposta a vincoli paesaggistici all’interno del Parco Nazionale della Sila. I successivi approfondimenti hanno inoltre permesso di verificare che la superficie interessata dai lavori era già stata sequestrata l’anno precedente dagli stessi Carabinieri Forestali per analoghi reati ambientali.
Il 35enne, già recidivo secondo quanto riferito dagli investigatori, sarebbe stato sorpreso mentre irrigava il cemento ancora fresco. Alla luce delle violazioni contestate, che spaziano dall’abusivismo edilizio in area vincolata alla violazione dei sigilli, i militari hanno proceduto al sequestro penale dell’intera area interessata dai lavori.
L’uomo è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Catanzaro.
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