Accademia di Belle Arti di Catanzaro, record di fondi per l’internazionalizzazione
Dal Mur 533mila euro per il 2026: +38% rispetto al 2025. Attive convenzioni con 20 istituzioni europee in 10 Paesi
CATANZARO – Nuovo record per l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, che ha ottenuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca finanziamenti per l’internazionalizzazione pari a 533 mila euro per il 2026. Un risultato che segna un incremento del 38% rispetto ai 385 mila euro assegnati nel 2025, anno in cui l’istituzione si era classificata al primo posto in Italia nella graduatoria nazionale dedicata ai progetti di internazionalizzazione.
Un traguardo particolarmente significativo se rapportato alle dimensioni dell’Accademia, che conta circa 500 studenti e 60 docenti, numeri contenuti rispetto a molte realtà universitarie e accademiche italiane.
Le risorse ottenute consentiranno di rafforzare ulteriormente le attività di mobilità internazionale. Nell’ultimo semestre, infatti, l’Ufficio Relazioni Internazionali – composto da Simona Gavioli, Miriam Piccari, Biagio Vitale e Romina Scozzafava – ha favorito la mobilità di oltre 45 tra studenti e docenti verso Spagna, Francia, Slovacchia, Svezia, Lituania e Romania, accogliendo allo stesso tempo a Catanzaro dieci tra studenti e docenti provenienti dalla Spagna.
Per gli studenti si traduce nella possibilità di svolgere periodi di studio o tirocinio in città europee come Barcellona, Göteborg, Parigi o Salamanca, confrontandosi con metodologie didattiche e tradizioni artistiche differenti. Per i docenti rappresenta invece un’opportunità di crescita professionale attraverso la partecipazione a reti di ricerca internazionali e lo sviluppo di nuove collaborazioni accademiche.
«Questi numeri sono la misura di quanto straordinario lavoro è già stato fatto e rappresentano la base da cui ripartire per crescere sempre di più – ha dichiarato il direttore dell’Accademia Virgilio Piccari –. Ma sono numeri che non arrivano per caso: sono il frutto di una scelta precisa, portata avanti con determinazione da un Ufficio Relazioni Internazionali straordinario e da un corpo docente che ha creduto nell'apertura come valore formativo irrinunciabile. L'internazionalizzazione non è un privilegio riservato agli atenei delle grandi città: è un diritto che vogliamo garantire ai nostri studenti e ai nostri docenti, perché un artista, un designer, un ricercatore si forma davvero solo quando impara a confrontarsi con mondi diversi dal proprio».
Il direttore ha inoltre sottolineato il valore che queste esperienze producono per il territorio: «Ogni studente straniero che sceglie Catanzaro, ogni docente che viene a lavorare nelle nostre aule porta con sé uno sguardo nuovo su questa città, contribuendo a renderla più viva, più connessa, più capace di immaginare il proprio futuro».
Alla base del risultato c’è una rete Erasmus+ in continua espansione che oggi comprende oltre 20 istituzioni accademiche di eccellenza distribuite in dieci Paesi europei: Austria, Francia, Lituania, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Spagna, Svezia e Turchia. Una rete che conferma la crescente vocazione internazionale dell’Accademia e il ruolo sempre più centrale di Catanzaro nei percorsi di formazione artistica e culturale a livello europeo.
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