Acqua Leo, analisi sul lotto 118: confermata la salubrità, nessuna anomalia

I controlli richiesti dall’Asp di Catanzaro dopo la sospensione della somministrazione all’ospedale di Soverato escludono irregolarità. L’azienda annuncia azioni legali per il danno d’immagine subito

A cura di Redazione
30 maggio 2026 09:00
Acqua Leo, analisi sul lotto 118: confermata la salubrità, nessuna anomalia - Foto: Uff. Stampa ASP di Catanzaro
Foto: Uff. Stampa ASP di Catanzaro
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Si chiude con l’esito favorevole delle analisi la vicenda che nelle scorse settimane aveva coinvolto il lotto 118 delle bottiglie da mezzo litro di Acqua Leo. Gli esami effettuati dal laboratorio Arpa Puglia, su richiesta dell’Asp di Catanzaro, hanno infatti confermato la piena salubrità dell’acqua, escludendo la presenza di anomalie.

L’iter era stato avviato dopo la segnalazione di un presunto odore sgradevole e la conseguente sospensione della somministrazione del lotto all’interno dell’ospedale di Soverato. I risultati dei controlli hanno però certificato che tutti i parametri analizzati risultano conformi, confermando quanto già emerso dalle verifiche preventive effettuate dall’azienda.

«Finalmente viene fatta piena luce su una vicenda che ha generato un ingiustificato allarme tra i consumatori, compromettendo un rapporto di fiducia costruito in oltre 25 anni di lavoro, controlli e presenza sul territorio», ha dichiarato Giancarlo Leo, presidente di Vivere Natura.

Secondo l’azienda, la diffusione sul web di una comunicazione interna dell’ospedale di Soverato e i tempi necessari per l’espletamento delle procedure burocratiche legate alla richiesta delle analisi avrebbero alimentato timori e incertezze tra i consumatori, con conseguenze rilevanti sull’immagine del marchio.

«A distanza di settimane sono finalmente arrivati i risultati delle analisi, che confermano l’assenza di qualsivoglia anomalia sull’acqua. Ora però riteniamo necessario un intervento chiarificatore da parte dei vertici dell’Asp di Catanzaro con un comunicato rivolto ai cittadini», ha aggiunto Leo.

L’azienda ha inoltre reso noto di aver già conferito mandato ai propri legali per avviare un’azione di risarcimento danni nei confronti dell’Asp di Catanzaro, ritenendo che la vicenda abbia provocato un significativo danno reputazionale.