Addio a monsignor Guido Mazzotta: fu docente e teologo di fama
Originario di Curinga, ha dedicato la sua vita alla ricerca teologica e alla formazione. La Diocesi lametina ne ricorda il legame con il territorio e il contributo culturale
Dalle aule scolastiche di Lamezia Terme agli incarichi accademici nella capitale, monsignor Guido Mazzotta ha attraversato diversi ambiti della vita ecclesiale e culturale, mantenendo un rapporto costante con la Calabria e con la comunità di origine. La notizia della sua morte è stata accolta con cordoglio dalla Diocesi di Lamezia Terme, che si è unita in preghiera attraverso il vescovo Serafino Parisi, insieme al clero, ai religiosi, alle religiose, ai diaconi e ai fedeli.
Originario di Curinga, don Guido aveva costruito un percorso di rilievo nel campo della filosofia e della teologia. Negli anni Ottanta aveva insegnato all'Istituto Teologico Calabro “San Pio X” e al Liceo Classico “Francesco Fiorentino” di Lamezia Terme. Successivamente aveva raggiunto importanti responsabilità accademiche a Roma, diventando professore ordinario di Metafisica e Teologia filosofica e decano della Facoltà di Filosofia della Pontificia Università Urbaniana.
Al suo impegno negli studi si erano affiancati diversi incarichi ecclesiali. Mazzotta era stato cappellano capo del Gran Priorato di Roma dell'Ordine di Malta, relatore nella causa di beatificazione di San Paolo VI e assistente nazionale della Federazione universitaria cattolica italiana (Fuci).
Nonostante la permanenza a Roma, il legame con la Diocesi lametina non si era interrotto. La sua attenzione verso il territorio si era tradotta in contributi alla crescita spirituale e culturale della comunità, con occasioni di approfondimento e confronto sui temi della fede.
Tra gli appuntamenti più recenti figura il convegno di studi mariologici organizzato nell'ottobre 2024 a Curinga, suo paese natale. L'iniziativa era stata promossa in occasione del 170° anniversario della proclamazione del dogma dell'Immacolata Concezione e del 70° anniversario dell'incoronazione della statua della Beata Vergine Maria Immacolata. All'incontro avevano partecipato, tra gli altri, il cardinale Fortunato Frezza e il vescovo Serafino Parisi.
La scomparsa di monsignor Mazzotta richiama così alla memoria una figura che ha unito insegnamento, ricerca teologica e servizio alla Chiesa, senza perdere il contatto con la terra d'origine.
Le esequie saranno celebrate mercoledì 14 ottobre alle ore 16 a Roma, nella chiesa di Santa Maria ai Monti. Il giorno successivo, giovedì 15 ottobre alle ore 16, a Curinga sarà celebrata una messa di suffragio; nella cittadina calabrese è prevista anche la sua sepoltura.
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