Catanzaro, Adolescenti e fragilità urbane - Belcaro: “Investiamo per invertire la tendenza”
L’assessore commenta il report Openpolis e rilancia il progetto “DesTEENazione” da 3,5 milioni all’ex scuola Carbone: scuola e servizi sociali al centro delle politiche contro dispersione e disagio giovanile
Catanzaro - L’assessore Nunzio Belcaro, titolare delle deleghe alla Pubblica Istruzione e ai Servizi Sociali, commenta in una nota il report di Openpolis sulla condizione degli adolescenti nelle aree urbane. “I dati della ricerca – scrive – richiamano esattamente le ragioni per cui il sindaco Fiorita non ha mai perso di vista in questi anni l’urgenza di investire sul disagio giovanile, la dispersione scolastica, le opportunità educative e pedagogiche per i nostri ragazzi. L’esempio più recente è la vittoria del bando ‘DesTEENazione’, circa tre milioni e mezzo di euro che ci hanno permesso di aprire all’interno della ex scuola Carbone uno spazio importante, con l’obiettivo di recuperare terreno proprio rispetto alle fragilità emerse nel report di Openpolis. Attività di cui abbiamo appena pubblicato il calendario, destinate a ragazzi che, per le ragioni più diverse, soffrono scarse opportunità di crescita in termini culturali.
Grazie agli investimenti sulla dispersione scolastica esplicita o implicita nelle aree più a rischio della città – scrive ancora Belcaro – abbiamo avviato attività di sicuro impatto sociale, riuscendo così a dare manforte al corpo insegnante che spesso, in passato, ha combattuto eroicamente e in solitudine contro un fenomeno tra i più devastanti come appunto la dispersione. E sempre per restare in tema di scuola, come non ricordare tutto il lavoro fatto per la riqualificazione, la messa in sicurezza e l’efficientamento energetico di gran parte delle palestre nei plessi di nostra competenza, alcune delle quali erano chiuse da anni. Quella degli impianti chiusi o scarsamente agibili era davvero una ferita aperta che abbiamo voluto cocciutamente cominciare a rimarginare e che speriamo di chiudere del tutto con il finanziamento milionario richiesto al ministero competente; perché una palestra non significa solo sport ma significa anche incontrarsi, crescere insieme, fare comunità.
Tutto quello che abbiamo creato fin qui – conclude l’assessore – è propedeutico a immaginare un sistema scolastico sempre più aperto e chiamato a giocare un ruolo sociale sui territori che vada oltre la didattica. Ce lo suggerisce anche il calo demografico, che, nostro malgrado, libera spazi ma che però possono servire ad ospitare attività diverse, perché le scuole restano comunque il presidio più prossimo alla comunità, essendo radicate in ogni quartiere. I numeri di Openpolis ci dicono che la debolezza ancora persiste alle nostre latitudini e su questo non vi è dubbio, ma noi non intendiamo arrenderci né arretrare. Ci mettiamo tutto il coraggio e tutta la determinazione che servono per fare le cose giuste e invertire la tendenza”.
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