Alzheimer, da Cicala la richiesta di una nuova rete di cura in Calabria

Famiglie, Fondazione RaGi e istituzioni si sono incontrate a Casa Paese per chiedere una legge regionale dedicata alla demenza e il riconoscimento del modello di assistenza nato nel borgo

A cura di Redazione
05 ottobre 2026 08:00
Alzheimer, da Cicala la richiesta di una nuova rete di cura in Calabria -
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CICALA – Trasformare la fragilità in una responsabilità condivisa. È questo il messaggio arrivato da Casa Paese di Cicala, dove si è concluso il percorso di iniziative dedicate all’Alzheimer promosso dalla Fondazione RaGi.

Al centro dell’incontro non ci sono stati soltanto i temi della malattia e dell’assistenza, ma soprattutto le esperienze quotidiane delle famiglie. I loro racconti hanno restituito il peso di una condizione che coinvolge non soltanto chi convive con la demenza, ma anche chi ogni giorno se ne prende cura, tra difficoltà, solitudine e necessità di trovare nuovi strumenti di sostegno.

Proprio dalle testimonianze è partita una richiesta rivolta alla Regione Calabria: arrivare a una normativa specifica sulla demenza che possa garantire maggiori tutele alle persone malate e alle loro famiglie. A questa si aggiunge la richiesta di riconoscere anche sul piano istituzionale il modello Casa Paese, nato a Cicala come esperienza di cura fondata sulla relazione, sulla partecipazione alla vita della comunità e sulla tutela della dignità della persona.

A guidare l'iniziativa è stata Elena Sodano, presidente della Fondazione RaGi, che durante la giornata ha annunciato anche la prima edizione del premio “La Buona Cura”, prevista a novembre. L'iniziativa vuole dare visibilità a chi dedica tempo, professionalità e attenzione alle persone più fragili.

All'incontro hanno partecipato anche rappresentanti delle istituzioni. Il consigliere regionale Marco Polimeni ha portato i saluti del presidente della Regione Roberto Occhiuto e dell'assessore Pasqualina Straface, mentre il sindaco di Cicala Alessandro Falvo ha confermato la vicinanza dell'amministrazione comunale al percorso portato avanti dalla Fondazione.

La giornata è stata accompagnata dalle parole dell'arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, monsignor Claudio Maniago, presente per una benedizione rivolta alla comunità. Il suo intervento ha riportato l'attenzione sul valore della cura come responsabilità collettiva.

Casa Paese, infatti, propone un approccio nel quale la persona con demenza non viene identificata esclusivamente con la propria malattia. Gli spazi e le attività sono pensati per mantenere vive relazioni, abitudini e possibilità di partecipazione alla vita quotidiana.

Il confronto di Cicala lascia dunque sul tavolo una richiesta precisa: fare in modo che l'esperienza maturata sul territorio possa diventare parte di una più ampia strategia regionale dedicata alle demenze, mettendo al centro non soltanto l'assistenza sanitaria, ma anche la qualità della vita delle persone e il sostegno a chi sta loro accanto.