Amaroni, scatta il piano di prevenzione incendi: in vigore l’ordinanza per la tutela del territorio
Dal 15 giugno al 15 ottobre in vigore divieti e obblighi per ridurre il rischio di roghi. Previste sanzioni fino a 600 euro per i trasgressori
Amaroni - Il Comune di Amaroni ha adottato l’ordinanza n. 20 dell’8 luglio 2026 con l’obiettivo di prevenire il rischio di incendi boschivi e di interfaccia durante il periodo di maggiore esposizione al pericolo.
Il provvedimento, firmato dal sindaco, stabilisce una serie di disposizioni e divieti in vigore dal 15 giugno al 15 ottobre 2026, con l’obiettivo di ridurre le possibilità di innesco di roghi e tutelare il patrimonio ambientale e la sicurezza dei cittadini.
Tra i principali divieti previsti dall’ordinanza figurano il divieto di accendere fuochi, far brillare mine o utilizzare apparecchiature a fiamma libera o elettriche nei boschi e nei terreni cespugliati. È inoltre vietato fumare o compiere qualsiasi azione che possa favorire l’innesco di incendi, anche lungo strade e sentieri, così come abbandonare rifiuti all’aperto o creare discariche abusive.
Il provvedimento vieta inoltre l’accensione di fuochi su spiagge, arenili e fasce rocciose, il parcheggio di veicoli con marmitta catalitica a contatto con erba secca e la bruciatura di stoppie e residui vegetali, ad eccezione delle specifiche deroghe previste per i castagneti a partire dal 1° ottobre.
L’ordinanza richiama anche gli obblighi a carico dei proprietari, affittuari e conduttori di terreni, sia nelle aree urbane sia nelle zone periferiche. È richiesta la pulizia immediata di sterpaglie, rovi, fieno e vegetazione secca, oltre al mantenimento di una fascia di sicurezza di almeno 50 metri attorno a fabbricati, abitazioni, giardini e strade confinanti.
«La prevenzione rappresenta uno strumento fondamentale per proteggere il territorio e garantire la sicurezza della comunità», evidenzia l’Amministrazione comunale, ricordando che il rispetto delle prescrizioni è essenziale per evitare situazioni di pericolo.
Per i trasgressori sono previste sanzioni amministrative da 75 a 600 euro, oltre alle ulteriori conseguenze penali e amministrative previste dalla normativa vigente in materia di incendi boschivi, in particolare dalla legge quadro n. 353/2000.
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