Amy Winehouse rivive a Lamezia, applausi per Melania Giglio
Successo al Vacantiandu Fest per lo spettacolo su Amy Winehouse: emozione e applausi per l’intensa interpretazione di Melania Giglio
Il mito di Amy Winehouse rivive sul palco grazie all’intensità interpretativa di Melania Giglio, protagonista dello spettacolo “Amy Winehouse: l’amore è un gioco a perdere”, andato in scena a Lamezia Terme nell’ambito del Vacantiandu Fest.
La rassegna, diretta da Nico Morelli ed Ercole Palmieri, ha proposto un viaggio intimo e onirico nell’abisso emotivo di un’icona capace di trasformare il dolore in arte, restituendo al pubblico un ritratto crudo e autentico della cantante britannica.
Fin dall’apertura del sipario, la scena si impone con una forza visiva quasi opprimente: sbarre metalliche, un divano, un letto e un orologio senza lancette costruiscono una prigione simbolica, metafora di un tempo spezzato e di una mente intrappolata. Le bottiglie disseminate sul palco diventano presenze silenziose, compagne di una solitudine feroce che attraversa l’intera rappresentazione.
Melania Giglio riesce a evocare Amy senza mai cadere nell’imitazione, restituendo invece tutta la fragilità e la potenza di una donna incapace di difendersi dal proprio stesso dolore. La regia di Daniele Salvo accompagna lo spettatore in un crescendo emotivo che evita spiegazioni didascaliche e preferisce mostrare le ferite, lasciando emergere lentamente le crepe dell’anima attraverso una narrazione intensa e diretta.
Accanto alla protagonista, Marco Imparato e Lorenzo Patella offrono una prova solida e sfaccettata, interpretando sia le figure più controverse della vita di Amy, come il padre e l’ex marito, sia gli affetti più autentici, Tyler e Andrew, dando profondità e contrasto all’intero impianto drammaturgico.
Al termine dello spettacolo, il pubblico del Vacantiandu Fest, visibilmente coinvolto, ha salutato la compagnia con lunghi e calorosi applausi, suggellando il successo di una rappresentazione intensa e capace di lasciare il segno.
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