ASP Catanzaro: nessuna criticità alla radiologia di Chiaravalle, nuovo percorso di digitalizzazione
L’Azienda Sanitaria chiarisce il funzionamento del servizio e conferma l’implementazione del sistema RIS-PACS finanziato dal PNRR: nel primo trimestre 2026 erogate 747 prestazioni
Catanzaro - “Il nuovo modello operativo prevede infatti che, unitamente al referto, al paziente venga consegnato un collegamento/link di accesso al sistema RIS-PACS, attraverso il quale sarà possibile consultare le immagini diagnostiche in modalità digitale. Tale modalità consentirà al paziente, ove necessario, di richiedere consulti specialistici anche presso strutture esterne, su tutto il territorio nazionale, semplicemente fornendo il link di collegamento alle immagini”. Questo è uno dei passaggi della lettera l’Ufficio tecnico dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro ha inviato alla Direzione strategica a margine di un video postato dal Consigliere Regionale Ernesto Alecci e relativo alla Casa della salute di Chiaravalle. La scelta di diffondere le risultanze della comunicazione interna deriva dalla precisa volontà di rassicurare l’utenza in ordine al funzionamento di una risorsa diagnostica fortemente voluta dalla stessa Azienda e dal territorio, non solo della provincia di Catanzaro.
In sostanza, la radiologia della Casa della Salute di Chiaravalle è interessata da un percorso di digitalizzazione che passa attraverso la già avvenuta acquisizione di supporti digitali (cd workstation)– attualmente in fase di collaudo – l’implementazione dei sistemi di gestione e tutela dei dati sanitari e la formazione del personale.
“Allo stato attuale, il processo operativo in essere presso la struttura prevede che il paziente effettui l’esame radiologico mediante apparecchiatura dedicata; successivamente, lo specialista procede alla refertazione dell’immagine e alla produzione della relativa documentazione diagnostica, che viene consegnata al paziente unitamente alla stampa tradizionale su supporto radiografico/pellicola.
Tale modalità è transitoria, in quanto presso l’Azienda è in corso di progressiva implementazione il nuovo sistema RIS-PACS, finanziato nell’ambito degli interventi PNRR, finalizzato alla digitalizzazione del processo di acquisizione, archiviazione, refertazione e consultazione delle immagini diagnostiche” prosegue la nota.
Ancora “con la piena messa a regime del sistema RIS-PACS, non sarà più necessario procedere alla produzione sistematica di CD né di pellicole radiografiche tradizionali, trattandosi di supporti ormai progressivamente superati nell’ambito dei moderni processi di diagnostica digitale;……. il percorso di digitalizzazione richiede adeguata formazione del personale e sistemi di tutela dei dati sanitari dei pazienti. La scelta di superare progressivamente i supporti fisici tradizionali — CD e pellicole — risponde sia all’evoluzione tecnologica dei sistemi informatici, considerato che i personal computer di nuova generazione sono sempre più frequentemente privi di lettori CD/DVD integrati, sia all’esigenza di garantire maggiore sicurezza, conservazione, tracciabilità e disponibilità delle immagini diagnostiche mediante infrastrutture digitali dedicate.Pertanto, le criticità segnalate devono essere correttamente inquadrate nella fase di transizione tra il modello tradizionale, ancora parzialmente fondato su stampa e supporti fisici, e il nuovo modello integralmente digitale, in corso di attivazione attraverso il sistema RIS-PACS”.
La nota segnala anche che “si ritiene opportuno rappresentare che l’Azienda sta procedendo al completamento dell’infrastruttura RIS-PACS secondo il cronoprogramma operativo previsto e che, una volta ultimata la fase di consegna e configurazione dei server, il sistema consentirà il superamento delle attuali modalità di gestione analogica, assicurando un servizio più moderno, sicuro e coerente con gli standard di digitalizzazione della diagnostica per immagini”.
L’Azienda conclude informando che il servizio di radiologia è operativo ed ha erogato, nel primo trimestre 2026, 747 prestazioni; inoltre, per la densitometria ossea, è stata sostituita la vecchia apparecchiatura con una nuova acquistata nell’ambito del progetto PNRR “grandi apparecchiature”, ed è operativa dallo scorso 26 marzo.
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