Autorotella: vent’anni dopo, la Fondazione Rotella celebra l’artista con una mostra sui suoi autoritratti

Alla Casa della Memoria di Catanzaro, un viaggio nell’autobiografia visiva di Mimmo Rotella

A cura di Redazione
11 gennaio 2026 07:00
Autorotella: vent’anni dopo, la Fondazione Rotella celebra l’artista con una mostra sui suoi autoritratti -
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A vent’anni dalla sua scomparsa, Mimmo Rotella, tra i protagonisti più influenti dell’arte internazionale del Novecento, viene celebrato con Autorotella, mostra promossa dalla Fondazione Mimmo Rotella e curata da Alberto Fiz, in programma fino al 29 marzo 2026. L’esposizione si svolge nella Casa della Memoria di Catanzaro, luogo simbolico dove l’artista trascorse l’infanzia accanto alla madre modista, e offre un focus originale sui suoi autoritratti, mettendo in dialogo parola e immagine.

Il percorso espositivo prende le mosse da opere già conservate nella Casa della Memoria e si arricchisce di materiali provenienti dalla Fondazione, riflettendo l’attenzione di Rotella per l’autobiografia in forma diaristica, in particolare gli eventi che lo hanno segnato tra il 1966 e il 1970. Così, la mostra diventa una sorta di dichiarazione poetica: l’artista si racconta attraverso sé stesso, disseminando la propria immagine in modi creativi e sorprendenti.

Le opere selezionate coprono un arco temporale che va dal 1958 al 1999, offrendo una panoramica delle diverse tecniche e sperimentazioni stilistiche di Rotella. Tra i pezzi principali figurano Autoportrait (1969), una tela emulsionata, Autoritratto napoleonico, lamiera con interventi di décollage e sovrapittura, e una lamiera che ritrae l’artista con la figlia Asya sulle spalle. Non mancano sculture in bronzo che richiamano i tratti del motociclista e disegni caricaturali e autoironici.

L’autoritratto in Rotella si distingue per la sua capacità di mettere in discussione l’immagine del sé senza scadere nel narcisismo. In linea con grandi nomi come Picasso, Warhol, Giacometti e Bacon, l’artista trasforma il proprio volto in un elemento fluido e manipolabile: può essere strappato, dipinto, mascherato, reso iconico, sottoponendolo alla stessa forza abrasiva che caratterizza la sua lettura della pubblicità, del cinema o del paesaggio urbano.

Autorotella rappresenta così un’occasione unica per riscoprire la forza creativa e trasgressiva di Rotella, offrendo uno sguardo contemporaneo sulla sua poetica e sul ruolo dell’autoritratto nella sua arte, che continua a sorprendere e interrogare anche a vent’anni dalla sua scomparsa.