Bando vivi e scopri la Calabria: l'Ente Parchi Marini Regionali apre alle scuole
La tutela ambientale diventa così esperienza, la fruizione consapevolezza, la scuola, infine, motore di identità
Catanzaro - La Calabria si conosce percorrendola, attraversandola, mettendo in relazione costa ed entroterra. Con questo avviso vogliamo che gli studenti escano dalla propria provincia e scoprano altri territori, altri paesaggi, altre comunità di quella che è la nostra grande montagna in mezzo al mare. La tutela ambientale diventa così esperienza, la fruizione consapevolezza, la scuola, infine, motore di identità.
SOSTEGNO A PERCORSI EXTRACURRICULARI PER LE SCUOLE
Era e resta questo l’obiettivo che l’Ente Parchi Marini Regionali (EPMR) della Calabria guidato dal direttore generale Raffaele Greco, intende perseguire anche attraverso l’Avviso regionale Vivi e Scopri la Calabria, programma cofinanziato FSE+ (PR Calabria 2021-2027, OP4 – Azione 4.e.1), che sostiene percorsi extracurricolari di cinque giorni fuori dalla provincia di appartenenza delle scuole proponenti.
IL BANDO CHE TRASFORMA IL TERRITORIO IN AULA A CIELO APERTO
L’avviso – che prevede moduli da 40 ore concentrati in cinque giorni, con un contributo massimo fino a 73.500 euro per progetto, punta a portare gli studenti sul campo, tra visite guidate e laboratori orientati a turismo identitario, sostenibile e green economy. Non un semplice viaggio di istruzione, ma un campo-scuola esperienziale capace di sviluppare competenze pratiche, life skills e orientamento ai green e blue jobs. L’ente, inoltre, si propone come partner strategico mettendo a disposizione sei Parchi Marini Regionali e ventotto ZSC della rete Natura 2000 lungo le coste calabresi, offrendo un vero e proprio campus diffuso tra Tirreno e Jonio.
INTEGRAZIONE COSTA-ENTROTERRA: LA CALABRIA COME SISTEMA
L’obiettivo dichiarato dall’Ente resta uno: promuovere l’integrazione tra costa ed entroterra, facendo comprendere agli studenti l’unità degli ecosistemi e il valore dei corridoi ecologici mare–montagna, in connessione con i grandi parchi calabresi – Pollino, Sila, Aspromonte e Serre. Tra i percorsi già allo studio - ricorda il Dirigente che ha già visionato alcune delle candidature pervenute - si immagina, ad esempio, una scuola di Acri in visita alla Costa dei Gelsomini con tappe alla Roccelletta e al Parco Scolacium, viaggio in treno fino a Brancaleone, esperienza a Gallicianò – uno dei borghi più piccoli d’Italia – e visita ai Bronzi di Riace. Oppure una scuola di Tropea a Soverato, con esperienza sul campo con un biologo marino, visita al patrimonio artistico-monumentale e alle aziende del territorio come Caffè Guglielmo, coinvolgendo l’Istituto alberghiero nella realizzazione di una ricetta mare/monti che unisca identità gastronomica e territorio. Non si tratta di suggestioni turistiche - precisa - ma di un disegno educativo strutturato che integra biodiversità marina, economia circolare, filiere costiere, imprese locali e patrimonio culturale, trasformando la Calabria in laboratorio multidisciplinare.
DALLA CONSERVAZIONE ALLA CONSAPEVOLEZZA. CANDIDATURE ENTRO IL 28.2
I percorsi proposti dall’Ente mettono in relazione la conoscenza scientifica degli habitat marini con l’esperienza diretta: monitoraggi ambientali semplificati, citizen science, esercitazioni sulla prevenzione e riuso dei rifiuti marini, incontri con cooperative di pesca e operatori turistici. La tutela non è più un concetto astratto, ma una pratica condivisa. L’Ente garantisce progettazione tecnico-scientifica, coordinamento territoriale, sicurezza, inclusione e logistica fuori provincia, in piena coerenza con i requisiti del bando. Le candidature si presentano annualmente tra il 27 gennaio e il 28 febbraio e vengono selezionate a graduatoria con criteri che premiano qualità progettuale, multidisciplinarità e contributo alla transizione verde e digitale.
UN INVESTIMENTO EDUCATIVO CHE DIVENTA STRATEGIA REGIONALE
In questa cornice, l’Ente Parchi Marini ribadisce la propria mission: fare del patrimonio ambientale calabrese non solo un bene da tutelare, ma un elemento distintivo di orgoglio, competenza e futuro per le nuove generazioni, affinché i ragazzi tornino a casa con una consapevolezza diversa: che la Calabria non è una somma di territori isolati, ma un sistema complesso, unico, competitivo. E che conoscerla davvero significa attraversarla, viverla, rispettarla.
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