Biennale dello Stretto, Badolato al centro delle “mutazioni lente” tra arte e territorio
Il 10 e 11 ottobre la terza edizione della Biennale arriva tra RespiraTerra e il borgo antico: due giornate dedicate a arte, architettura, natura e rigenerazione dei territori
Badolato diventa per due giorni uno dei luoghi di riflessione della III Edizione della Biennale dello Stretto. Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026, la rassegna farà tappa tra Badolato Marina, l’orto d’arte RespiraTerra e il borgo antico, con un programma che mette in relazione arte, architettura, cultura e natura.
“Tra Terra e Forma. Mutazioni Lente” è il titolo della sezione curata dall’architetto Pasquale Piroso, fondatore di RespiraTerra, pensata per indagare le trasformazioni dei territori del Sud Italia attraverso il linguaggio dell’arte e dell’architettura.
Due luoghi diversi, ma profondamente collegati, saranno il filo conduttore dell’iniziativa. Da una parte il paesaggio agricolo di RespiraTerra, trasformato in spazio di ricerca e sperimentazione artistica; dall’altra Badolato Borgo, protagonista negli ultimi decenni di un percorso di rinascita che lo ha portato da simbolo dello spopolamento a esperienza di accoglienza e rigenerazione.
Sabato a RespiraTerra
La prima giornata, sabato 10 ottobre, si aprirà alle 13 con il benvenuto e la visita guidata insieme agli artisti di RespiraTerra. Installazioni permanenti e nuove opere realizzate per la Biennale accompagneranno i visitatori in un percorso nel quale il paesaggio rurale diventa parte integrante dell'esperienza artistica.
Alle 15 sono previsti i saluti istituzionali con Pasquale Piroso, Roberto Cosentino, direttore del Dipartimento Turismo, Cultura e Identità Territoriale della Regione Calabria, Alfonso Femia, direttore scientifico della Biennale dello Stretto, Santina Dattola, presidente dell’Ordine degli Architetti di Reggio Calabria, e Michele Laganà, presidente di ANCE Reggio Calabria. Introduce e modera il giornalista Giorgio Tartaro.
Alle 16 spazio alla conversazione aperta “Tra terra e forma. Mutazioni lente”, un dibattito partecipato nell’anfiteatro naturale di RespiraTerra sul ruolo di arte e architettura nella lettura, valorizzazione e trasformazione dei territori.
Interverranno Roberto Cosentino, Stefania Argenti, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone, Giorgio de Finis, direttore del Museo delle Periferie di Roma e del MAAM, Mario Talarico, fondatore del MABOS Museo d'Arte del Bosco della Sila, e Pasquale Piroso. Modera ancora Giorgio Tartaro.
La giornata proseguirà alle 18 con la performance itinerante “Sharabat. Scirubbetta mediterranea”, con l’archeologa e narratrice Eliana Iorfida, l’attore Francesco Gallelli e i musicisti Gianluca Chiera e Cosimo Renda.
Alle 20, aperitivo e performance artistica con “L’Albero della Luce”.
Domenica il viaggio entra nel borgo
Domenica 11 ottobre la Biennale si sposterà nel cuore di Badolato Borgo. L’appuntamento è alle 9.30, nella Sala Consiliare del Municipio, con il benvenuto ai partecipanti.
Alle 10 si parlerà di “Trasformare i luoghi, custodire l’identità: 40° anniversario di Badolato paese in vendita”.
Il tema assume un significato particolare perché ricorre il quarantesimo anniversario dello slogan “Badolato, paese in vendita”, espressione diventata negli anni Ottanta uno dei simboli dello spopolamento dei piccoli centri del Mezzogiorno.
Quella vicenda, oggi, viene riletta attraverso la trasformazione del borgo e le esperienze di chi ha contribuito alla sua rigenerazione. Al confronto parteciperanno Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia, Francesco Livadoti, consigliere tesoriere del CNAPPC, Eros Corapi, presidente dell’Ordine degli Architetti di Catanzaro, Francesco Dattilo, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Catanzaro, Gilda Rita Lifrieri, presidente AIDIA e vicepresidente dell’Ordine degli Ingegneri di Catanzaro, e Susanna Tradati, architetta e partner dello Studio Nemesi. Modera Alfonso Femia, presidente della Fondazione Le Città del Futuro.
Alle 12 è prevista una passeggiata nel borgo, curata da Guerino Nisticò della Pro Loco Badolato, con la visita ad atelier, spazi riqualificati e abitazioni di alcuni dei protagonisti della rigenerazione locale.
La due giorni si concluderà alle 13.30 con il pranzo di saluto al Catojo di Fabrizio.
Gli artisti
La sezione “Tra Terra e Forma. Mutazioni Lente” coinvolge Antonia Ciampi, Giulio Cinti, Pino Codispoti, Giulia Natalia Comito, Paolo De Cuarto, Enrico Dicò, Roberto Giglio, Luigi Ontani, Marilisa Pizzorno, Luigi Rocca, Dino Serrao, Alberto Timossi e Antonio Tropiano.
Il percorso proposto dalla Biennale parte dunque dalla terra e arriva alla comunità, passando attraverso opere, architetture, memoria e nuove forme di abitare. A Badolato, il concetto di “mutazione lenta” assume così una dimensione concreta: quella di un territorio che non cancella la propria storia, ma prova a trasformarla in una risorsa per il futuro.
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