Calabria - Pesca della sardella, chiesta chiarezza sulla deroga UE
Avvocatideiconsumatori chiede alla Regione Calabria documenti e aggiornamenti sull’iter per la pesca del novellame di sarda
Calabria - L’associazione Avvocatideiconsumatori, attraverso la referente territoriale avv. Paola Bellomo, ha formalmente presentato alla Giunta regionale della Calabria – Dipartimento Agricoltura, Risorse Agroalimentari e Forestazione e all’Assessore competente – un’istanza di accesso documentale ai sensi della Legge 241/1990 e di accesso civico generalizzato ai sensi del D.Lgs. 33/2013. Al centro della richiesta c’è lo stato dei Piani di Gestione per la pesca del novellame di sarda, con particolare riferimento alle specie Sardina pilchardus e Sardinella aurita.
L’iniziativa nasce dalla volontà di fare chiarezza sull’iter amministrativo necessario per ottenere la deroga comunitaria al Regolamento (CE) n. 1967/2006, dopo una nuova fase di silenzio istituzionale che, secondo l’associazione, arriva a fronte di annunci politici e continue sperimentazioni.
Sardella, tra tutela dei consumatori e tradizione calabrese
Per Avvocatideiconsumatori, la questione non riguarda esclusivamente il comparto della piccola pesca costiera, ma coinvolge direttamente anche la tutela dei consumatori, la sicurezza della filiera agroalimentare e la salvaguardia dell’identità culturale calabrese.
Le recenti criticità emerse in occasione della storica Sagra della sardella di Crucoli, finita sotto la lente delle autorità per questioni legate alla tracciabilità della materia prima, avrebbero evidenziato, secondo l’associazione, le difficoltà determinate dall’assenza di un quadro regolatorio certo. Da una parte ci sarebbe il ricorso a specie ittiche d’importazione, considerate prive del tradizionale valore legato alla sardella calabrese; dall’altra, il rischio di un ricorso al mercato clandestino, privo delle necessarie garanzie igienico-sanitarie.
I documenti richiesti alla Regione Calabria
Con l’istanza presentata, l’associazione ha chiesto alla Regione il rilascio di una serie di documenti relativi alla procedura. Tra questi figura la relazione tecnica e scientifica conclusiva redatta da UNIMAR Società Cooperativa, a seguito dell’affidamento disposto con D.D. n. 15543 del 6 novembre 2024, per il campionamento nelle aree GSA 10 e GSA 19.
Richiesta anche la rendicontazione economica, con il quadro delle liquidazioni e degli impegni di spesa a valere sul programma PN FEAMPA 2021/2027, anche in relazione ai disimpegni contabili e alle rinunce formali degli armatori registrate negli atti regionali, tra cui il D.D. n. 3002 del 4 marzo 2025.
Infine, Avvocatideiconsumatori chiede di conoscere lo stato dell’iter per la deroga, attraverso le note di trasmissione e la documentazione inviata dalla Regione Calabria al MASAF e alla Commissione Europea per la definitiva approvazione del Piano di Gestione Locale.
L’associazione fa sapere che, trascorsi inutilmente i 30 giorni previsti dalla legge, valuterà la possibilità di ricorrere al TAR Calabria per l’accertamento dell’eventuale inerzia amministrativa. L’obiettivo dichiarato è tutelare il diritto al lavoro dei pescatori e, allo stesso tempo, garantire trasparenza e sicurezza per i consumatori.
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