Calabria - Proteste e scaffali "mezzi" vuoti, oggi il governo si gioca tutto
A breve inizierà il Consiglio dei Ministri, ancora qualche presidio ma arrivano i primi prodotti
Calabria - È una giornata decisiva per la protesta contro il caro carburanti che da giorni coinvolge autotrasportatori e agricoltori, con ripercussioni sulla circolazione e sulla distribuzione delle merci, soprattutto nel Mezzogiorno. Oggi, giovedì 22 ottobre, alle 12 è previsto il Consiglio dei ministri chiamato a esaminare un decreto con interventi a sostegno dell'autotrasporto e risorse per il comparto agricolo.
Il governo punta a tradurre in provvedimenti concreti gli impegni annunciati nei giorni scorsi, mentre cresce la pressione per superare i blocchi e ripristinare la regolarità degli approvvigionamenti. Sul tavolo ci sono le richieste di chi deve fare i conti con l'impennata dei costi del gasolio e con margini sempre più ridotti.
La protesta si ridimensiona, ma non è finita
Dopo gli annunci arrivati ieri, il fronte della protesta registra le prime aperture. In Calabria, Fedralog ha comunicato la sospensione dell'astensione dal lavoro, scegliendo di concedere fiducia al governo in vista del prossimo confronto previsto per il 27 ottobre (LEGGI QUI). L'organizzazione ha comunque avvertito che, in assenza di risposte adeguate, potrebbe organizzare una nuova mobilitazione diretta a Roma. La sospensione non coincide, però, con il ritorno immediato alla normalità. Anche in Calabria restano presidi.
Le associazioni chiedono interventi sui costi di produzione e sul carburante agricolo, ma anche condizioni che consentano alle aziende di lavorare senza accumulare ulteriori perdite. Per molte imprese, infatti, il problema non riguarda soltanto il trasporto delle merci ma anche i raccolti che rischiano di restare nei campi e i prodotti deperibili che non riescono a raggiungere i mercati.
Supermercati, arrivano i primi prodotti
Dopo giorni di scaffali sguarniti e difficoltà nel reperimento di alcuni alimenti, si attendono i primi segnali di ripresa delle consegne. La circolazione delle merci resta un passaggio fondamentale per riportare nei punti vendita frutta, verdura, latticini e altri prodotti freschi, tra le categorie maggiormente esposte ai ritardi. L'arrivo dei primi prodotti rappresenta quindi un segnale incoraggiante, ma servirà tempo per capire se le consegne riprenderanno con continuità e se le scorte torneranno a livelli sufficienti. Molto dipenderà dalla riapertura dei canali logistici e dalla decisione dei presidi ancora attivi di consentire il passaggio regolare dei mezzi.
La partita si gioca sulle risposte del governo
Il Consiglio dei ministri di oggi assume un peso decisivo proprio perché arriva in una fase di passaggio: da una parte le prime sospensioni della protesta, dall'altra le mobilitazioni che proseguono e le difficoltà di settori che non possono permettersi un'interruzione prolungata dell'attività. Gli autotrasportatori chiedono risposte concrete contro il caro gasolio, mentre gli agricoltori devono affrontare anche il rischio di perdere produzioni e ricavi. A essere coinvolti sono così non soltanto i lavoratori e le imprese, ma anche i consumatori, alle prese con difficoltà di reperimento di alcuni beni.
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