Caldo record, l’estate non molla: nuova ondata in arrivo anche in Calabria

Temperature in rialzo fino al 9 settembre, con punte di 39 gradi nelle aree interne. Il Mediterraneo ancora molto caldo favorisce la persistenza dell’afa, poi possibile brusco calo anche di 10 gradi

A cura di Redazione
03 settembre 2026 08:45
Caldo record, l’estate non molla: nuova ondata in arrivo anche in Calabria - Foto: Redazione
Foto: Redazione
Condividi

Nonostante settembre sia già iniziato, l’estate continua a dominare la scena meteorologica in Italia e anche in Calabria. La breve parentesi più instabile, caratterizzata da temperature in diminuzione e temporali pomeridiani, potrebbe lasciare presto spazio a un nuovo aumento del caldo.

Il ritorno dell’anticiclone africano è previsto a partire dal prossimo weekend, con masse d’aria molto calda in risalita dal Nord Africa verso il Mediterraneo. Una situazione che, fino al 9 settembre, potrebbe riportare temperature elevate in diverse zone della Penisola, con valori fino a 38-40 gradi soprattutto nelle aree più calde e interne.

L’ondata di calore interesserà anche la Calabria, anche se secondo le attuali previsioni non dovrebbe raggiungere l’intensità della fase appena trascorsa. Le temperature alla quota di 1500 metri potrebbero toccare i 22 gradi, un valore che al suolo si tradurrebbe in massime fino a 34-36 gradi lungo le coste.

Nelle zone interne, invece, il termometro potrebbe spingersi ancora più in alto, con punte che potrebbero raggiungere i 38-39 gradi.

A favorire questo prolungato dominio del caldo è soprattutto la persistenza dell’anticiclone subtropicale sul Mediterraneo, mentre l’Anticiclone delle Azzorre resta più defilato verso ovest. L’alta pressione mantiene l’atmosfera stabile e favorisce l’arrivo continuo di masse d’aria calda di origine continentale.

A rendere la situazione ancora più particolare sono anche le temperature del Mar Mediterraneo, che in alcune zone presentano anomalie fino a 5 gradi oltre la media. Il mare, trasformato in un grande serbatoio di calore, rilascia gradualmente energia nell’atmosfera, rallentando il naturale raffreddamento soprattutto delle coste e delle pianure.

Tra le aree maggiormente esposte al caldo nei prossimi giorni potrebbero esserci Roma e la Pianura Padana, mentre l’afa continuerà a farsi sentire in modo particolare sulle regioni del Centro-Sud.

Dopo il nuovo picco, tuttavia, la situazione potrebbe cambiare rapidamente. Gli ultimi scenari indicano infatti la possibilità di un deciso calo delle temperature, con valori in diminuzione anche di 10 gradi e un ritorno a condizioni più vicine alla norma del periodo. La vera svolta, però, dovrebbe arrivare soltanto dopo la nuova parentesi di caldo africano.