"Cara Sellia Marina, ti amo": la lettera del parroco Don Giuseppe Cosentino commuove la comunità

Una lettera aperta alla comunità tra gratitudine, fede e impegno: il parroco rinnova la promessa di servire gli ultimi e i giovani

A cura di Redazione
19 luglio 2026 09:00
"Cara Sellia Marina, ti amo": la lettera del parroco Don Giuseppe Cosentino commuove la comunità - messale redazione
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SELLIA MARINA – Una dichiarazione d'amore alla propria comunità, un messaggio di gratitudine ma anche un rinnovato impegno pastorale. Con una lettera aperta pubblicata nelle scorse ore, don Giuseppe Cosentino, parroco di Sellia Marina, ha scelto di rivolgersi direttamente ai cittadini con parole profonde e cariche di affetto.

"Cara Sellia Marina", esordisce il sacerdote, descrivendo il legame costruito negli anni con il territorio. Un rapporto nato tra il ministero condiviso con il parroco-moderatore don Raffaele e cresciuto fino a considerare il paese come la propria casa.

Nella sua riflessione, don Giuseppe racconta la bellezza del paese, custodita nel centro storico, nelle frazioni, nelle chiese e nello splendido mare, ma soprattutto nei volti delle persone: dai bambini e dai giovani, definiti portatori di speranza, fino agli anziani, custodi di saggezza e memoria.

Il parroco non nasconde però le difficoltà che talvolta osserva nella comunità. Parla di una Sellia Marina "stanca" e "ferita dall'indifferenza", ma ribadisce di non aver mai smesso di credere nelle potenzialità del territorio e nella forza della sua gente, sottolineando come il calore umano, l'affetto e il rispetto che si respirano nel paese rappresentino un patrimonio prezioso.

La lettera si trasforma poi in una vera e propria promessa. Don Giuseppe Cosentino assicura di voler continuare a prendersi cura della comunità, delle anime affidate al suo ministero e, in particolare, delle persone più povere e fragili, senza dimenticare l'attenzione verso i giovani.

Un passaggio importante è dedicato all'oratorio, che il sacerdote definisce un luogo fondamentale per la crescita delle nuove generazioni. Ricorda inoltre con orgoglio le quattordici edizioni del Grest, considerate un fiore all'occhiello della comunità e un risultato condiviso da famiglie, istituzioni e parrocchia.

Nel finale della lettera emerge tutta la dimensione personale del messaggio. Il sacerdote ringrazia Sellia Marina per ciò che ha rappresentato e continua a rappresentare nella sua vita, chiedendo anche perdono qualora non sia sempre riuscito a svolgere la propria missione come avrebbe desiderato.

Un messaggio intenso che, oltre a testimoniare il profondo legame tra il parroco e la sua comunità, rinnova l'invito a costruire insieme un futuro fondato sulla solidarietà, sulla partecipazione e sulla valorizzazione delle nuove generazioni