Cardiochirurgia d'eccellenza a Catanzaro: al workshop della Dulbecco focus sulle tecnologie più avanzate
Al Campus di Germaneto presentate le più moderne tecniche cardiochirurgiche per migliorare cure, innovazione e ridurre la mobilità sanitaria
Si sono conclusi al Campus Universitario "Salvatore Venuta" di Catanzaro i lavori del workshop "Tecnologie Avanzate in Chirurgia Cardiaca – Bioprotesi Valvolari, Accessi mini-invasivi e Trans-Catetere, mini-circolazione extracorporea", promosso dalla Unità Operativa Complessa di Cardiochirurgia del Dipartimento ad Attività Integrata "Cardiovascolare e Terapia Intensiva" dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria "Renato Dulbecco", diretta dal professor Pasquale Mastroroberto.
L'iniziativa ha richiamato numerosi specialisti tra cardiochirurghi, cardiologi, anestesisti e rianimatori, chirurghi vascolari, medici in formazione specialistica e personale infermieristico, offrendo un momento di confronto sulle più recenti innovazioni nel trattamento delle patologie cardiovascolari.
Nel corso del workshop sono state illustrate le tecnologie di ultima generazione già impiegate presso il presidio Mater Domini di Catanzaro, tra cui le nuove bioprotesi valvolari, le protesi "senza suture", gli accessi cardiochirurgici mini-invasivi mediante toracotomia e via trans-ascellare, la mini-circolazione extracorporea e le più moderne procedure di cardiologia interventistica transcatetere.
Ai lavori hanno preso parte, tra gli altri, il rettore dell'Università Magna Graecia, Giovanni Cuda, il commissario straordinario dell'AOU Dulbecco, Simona Carbone, il prorettore UMG, professor Giuseppe Chiarella, oltre a esperti provenienti da importanti centri cardiochirurgici italiani come Reggio Calabria, Torino e Ancona.
Nel suo intervento conclusivo, il professor Pasquale Mastroroberto ha sottolineato il duplice valore dell'iniziativa, evidenziando sia l'aspetto scientifico e formativo sia quello divulgativo, fondamentale per informare i cittadini sulle opportunità assistenziali offerte dalla sanità calabrese.
«La Cardiochirurgia della Dulbecco può offrire interventi con impianto di protesi valvolari di ultimissima generazione, tecniche mini-invasive, mini-circolazione extracorporea e procedure innovative che consentono una significativa riduzione delle complicanze e un miglior recupero dei pazienti», ha dichiarato Mastroroberto.
Il direttore della Cardiochirurgia ha inoltre ribadito come il presidio Mater Domini rappresenti un punto di riferimento regionale non solo per didattica e ricerca, ma anche per l'attività assistenziale, garantendo interventi programmati e d'urgenza 24 ore su 24, 365 giorni l'anno, in stretta collaborazione con la Cardiologia del presidio Pugliese.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al tema della mobilità sanitaria, con l'obiettivo di ridurre il numero di pazienti costretti a curarsi fuori regione. Un traguardo che, secondo Mastroroberto, può essere raggiunto grazie agli investimenti in innovazione tecnologica, formazione e valorizzazione delle professionalità presenti in Calabria.
Nel corso dell'evento, il commissario straordinario Simona Carbone ha ricordato che nell'ultimo anno l'attività dell'area cardiovascolare dell'AOU Dulbecco è cresciuta di oltre il 10%, risultato ottenuto attraverso un modello organizzativo multidisciplinare e l'integrazione tra le diverse competenze.
Il workshop ha così confermato il ruolo della Cardiochirurgia dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria "Renato Dulbecco" come centro di riferimento per l'innovazione clinica, la formazione universitaria e l'assistenza specialistica, rafforzando la prospettiva di una sanità calabrese sempre più competitiva e in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini.
26.0°