CasaPaese di Cicala, Straface: “Un modello di welfare innovativo da replicare nei borghi calabresi”
L’assessora regionale visita la struttura della Fondazione Ra.Gi. per persone con demenze: “La cura passa dal territorio e dalla comunità”. Sodano: “Un’esperienza che restituisce dignità ai malati e alle famiglie”
Cicala - L’assessora regionale al Welfare, Pasqualina Straface, ha visitato la CasaPaese per Demenze di Cicala, la struttura residenziale unica in Italia ideata e realizzata da Elena Sodano, presidente della Fondazione Ra.Gi. La visita istituzionale, alla quale ha preso parte anche il sindaco di Cicala Alessandro Falvo, ha rappresentato un momento di confronto diretto tra le istituzioni regionali e una delle esperienze più avanzate nel campo della cura delle persone affette da questa malattia nel Mezzogiorno.
CasaPaese è una struttura residenziale che accoglie 16 ospiti in un ambiente che riproduce fedelmente un borgo calabrese, con piazzette, botteghe, un bar, una cappella e un cinema. Un modello che rovescia la logica della struttura chiusa, restituendo alle persone con patologie neurodegenerative la possibilità di muoversi in libertà all’interno di spazi familiari, pensati per stimolare la memoria e garantire dignità e sicurezza.
Tra le storie che rendono CasaPaese un luogo unico c’è quella di Antonio, 31 anni, che ha ricevuto la diagnosi a soli 28 anni e che oggi frequenta il centro diurno della Fondazione Ra.Gi. di Catanzaro. La sua presenza ricorda che la demenza non riguarda soltanto gli anziani: le forme a esordio precoce sono in costante aumento e rappresentano una sfida sanitaria e sociale ancora poco conosciuta, che richiede risposte specifiche e strutture capaci di accogliere anche le persone più giovani.
«Questo è un modello innovativo del welfare territoriale, dove si esce dalla logica della struttura chiusa e le persone vengono curate dal paese», ha dichiarato l’assessora Straface. «La cura diventa territorio e comunità. Vedere CasaPaese ha rappresentato per me un momento di grande emozione: qui la persona si sente libera, libera di vivere un borgo. Per una famiglia è difficile portare un genitore in una struttura e mantenerlo in un luogo chiuso. CasaPaese dà la possibilità agli anziani, e anche alle persone meno anziane, di vivere la propria vita in un contesto naturale».
L’assessora ha inoltre sottolineato la replicabilità del modello: «Ritengo che questa esperienza possa essere portata in altri borghi calabresi. Faccio i miei complimenti a Elena Sodano, che ha avuto una grande intuizione e una grande sensibilità umana, messa a servizio del territorio e delle tante persone anziane e delle loro famiglie».
Elena Sodano ha espresso soddisfazione per la visita: «Una persona di alto rango istituzionale ha capito, vedendo le famiglie e gli ospiti di CasaPaese, che la persona con demenza può essere definita ancora una persona nonostante la malattia e che può essere curata anche attraverso la presenza sul territorio, perché il territorio può curare qualunque fragilità. Credo che la sensibilità dell’assessora Straface possa trasformarsi nella voce di oltre 50mila persone che in Calabria convivono con l’Alzheimer o altre forme di malattia neurodegenerativa e delle rispettive famiglie che, proprio nei borghi interni della Calabria, vivono la malattia nella solitudine, nello sconforto e senza punti di riferimento».
La presidente della Fondazione Ra.Gi. ha inoltre annunciato che CasaPaese sta diventando un punto di riferimento per la formazione a livello nazionale. «In questo momento ospitiamo per una settimana 25 ragazzi dell’Istituto Superiore di Sanità di Pesaro, arrivati insieme al corpo docente dopo averci intercettato sui social. Vivono l’esperienza viva e vera del nostro modello di cura». Sodano ha anticipato che nei prossimi mesi la struttura accoglierà anche ricercatori di un’università del Nord Italia, i cui studenti hanno già dedicato tesi di laurea al modello CasaPaese.
La visita si è conclusa con la consegna all’assessora Straface della maglietta ufficiale della campagna #IOSONODEMENTE e della spilla di CasaPaese, simboli di un impegno che punta a cambiare la narrazione sulla malattia, restituendo centralità e dignità alle persone che ne sono colpite e alle loro famiglie.
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