Casini a Catanzaro: il racconto di quarant’anni di politica italiana

L’ex Presidente della Camera ospite della rassegna “Libri e Bollicine” tra riflessioni su Europa, democrazia, politica estera e futuro

A cura di Redazione
30 maggio 2026 16:00
Casini a Catanzaro: il racconto di quarant’anni di politica italiana - Foto: Ufficio stampa Libri e Bollicine
Foto: Ufficio stampa Libri e Bollicine
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Catanzaro - Grande partecipazione e vivo interesse hanno caratterizzato l’incontro con Pier Ferdinando Casini, protagonista ieri sera a Catanzaro, presso l’Hotel Guglielmo, per la presentazione del suo libro “Al centro dell’Aula. Dalla Prima Repubblica a oggi”, volume nel quale l’ex Presidente della Camera ripercorre oltre quarant’anni di vita istituzionale e politica italiana.

L’evento, inserito nell’ambito della rassegna culturale “Libri e Bollicine”, ideata e promossa da Salvatore Sangiuliano, è stato condotto da Domenico Gareri, che ha accompagnato il pubblico in un articolato dialogo con Casini, attraversando temi di grande attualità e ricostruendo alcune delle pagine più significative della recente storia repubblicana.

Ad aprire la serata sono stati i saluti della proprietà di Hotel Guglielmo, con l’intervento di Matteo Tubertini, che ha ricordato il profondo legame umano e di amicizia che unisce da anni la propria famiglia a Pier Ferdinando Casini, sottolineando il rapporto di affetto e vicinanza che l’ex Presidente della Camera ha sempre dimostrato verso Catanzaro e la Calabria. A seguire è intervenuto il consigliere regionale Marco Polimeni, anche in rappresentanza del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, definendo Casini “un amico della Calabria” e sottolineandone la costante attenzione verso il territorio.

Europa, democrazia e politica internazionale al centro del confronto

Nel corso dell’incontro Casini ha affrontato numerose questioni di rilievo internazionale, a partire dal futuro dell’Europa. Riprendendo uno dei concetti centrali del libro, ha ribadito la necessità di una maggiore integrazione europea per consentire al continente di mantenere un ruolo da protagonista nello scenario globale.

“Se siamo uniti saremo forti, se siamo forti saremo liberi”, ha affermato, richiamando l’insegnamento di Alcide De Gasperi e sottolineando come soltanto un’Europa politicamente ed economicamente più coesa possa evitare di diventare subordinata alle grandi potenze mondiali.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della qualità della democrazia e alla crescente disaffezione dei cittadini verso la politica. Secondo Casini, l’astensionismo rappresenta uno dei principali campanelli d’allarme della vita democratica e trova origine anche nell’indebolimento del rapporto diretto tra elettori ed eletti. Da qui la necessità di restituire centralità alla rappresentanza e di favorire meccanismi che consentano ai cittadini di scegliere realmente i propri rappresentanti.

Particolarmente significativa anche la riflessione sul ruolo del compromesso nella politica democratica. “La politica alta è fatta di necessari compromessi”, ha spiegato Casini, evidenziando come la capacità di dialogare e costruire sintesi non costituisca un segno di debolezza, bensì una condizione indispensabile per governare società sempre più complesse.

Nel dialogo con Gareri sono stati affrontati anche i temi della partecipazione giovanile, della leadership femminile, del rapporto tra politica e competenza e della necessità di restituire prestigio e credibilità alle istituzioni. Casini ha ricordato come la politica richieda preparazione, esperienza e professionalità, mettendo in guardia dai rischi del dilettantismo nella gestione della cosa pubblica.

Immigrazione, guerre e valori democratici

Uno dei passaggi più seguiti dal pubblico ha riguardato il ruolo dell’Italia nello scenario internazionale. L’ex Presidente della Camera ha ribadito la necessità che la politica estera rimanga terreno di unità nazionale, al di là delle legittime differenze tra maggioranza e opposizione, sottolineando come la credibilità di un Paese si costruisca anche attraverso la capacità di presentarsi compatto nei contesti internazionali.

Particolare attenzione è stata dedicata al tema dell’immigrazione, definita da Casini una questione strutturale e non emergenziale. L’ex Presidente della Camera ha evidenziato come il calo demografico e l’invecchiamento della popolazione rendano indispensabile una gestione seria e lungimirante dei flussi migratori, evidenziando il contributo che molti lavoratori stranieri offrono quotidianamente al sistema sanitario, assistenziale ed economico del Paese.

Sul fronte dei conflitti internazionali, Casini ha espresso preoccupazione per il protrarsi della guerra in Ucraina, ribadendo il sostegno al popolo ucraino e la necessità che l’Europa rafforzi la propria capacità di difesa e autonomia strategica. Allo stesso tempo ha affrontato la crisi mediorientale, richiamando il principio dei “due popoli e due Stati” quale unica prospettiva credibile per una pace duratura tra israeliani e palestinesi.

Nel corso della serata non sono mancati riferimenti ai valori cristiani, al ruolo della Chiesa nella società contemporanea e alla figura di Papa Leone XIV, del quale Casini ha sottolineato l’importanza in una fase storica caratterizzata da profonde trasformazioni geopolitiche e culturali.

Ampia anche la riflessione sul ruolo del Presidente della Repubblica quale elemento di equilibrio e unità nazionale. Casini ha ricordato le figure di Carlo Azeglio Ciampi, Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella, evidenziandone il contributo alla stabilità democratica del Paese.

Particolarmente sentito il passaggio dedicato alla Democrazia Cristiana, di cui Casini ha rivendicato il contributo storico nella costruzione dell’Italia repubblicana, dell’europeismo e della democrazia liberale. Secondo l’ex Presidente della Camera, il principale merito della Dc fu quello di allargare progressivamente le basi del consenso democratico, coinvolgendo culture politiche diverse e contribuendo alla stabilità del Paese nei momenti più difficili della sua storia.