Catanzaro, acque di balneazione: oltre il 96% in classe “Eccellente” nel 2025
Il report Arpacal conferma l’elevata qualità del litorale provinciale: quadro stabile rispetto al 2024, con pochi cambi di classe e nessuna criticità significativa
Secondo i dati ufficiali contenuti nel report annuale dell’Arpacal, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria, la qualità delle acque destinate alla balneazione nella regione si mantiene complessivamente su standard elevati anche per la stagione 2025. Il monitoraggio rientra nelle attività periodiche di controllo ambientale svolte lungo l’intero litorale calabrese.
Nel 2025 sono state individuate 649 acque di balneazione, per un’estensione complessiva pari a 670,9 chilometri di costa distribuiti tra le cinque province. Nel corso della stagione sono stati effettuati 4.179 campioni routinari di acque marine, a cui si aggiungono 150 campioni suppletivi.
Sul piano territoriale, il maggior numero di controlli si registra in provincia di Cosenza con 1.662 prelievi, seguita da Reggio Calabria (904), Catanzaro (692), Crotone (589) e Vibo Valentia (482). Una distribuzione coerente con l’estensione dei rispettivi tratti costieri e con il numero di punti di monitoraggio presenti nei diversi ambiti provinciali.
Il quadro regionale
L’analisi delle singole province conferma un quadro complessivamente positivo. Cosenza registra il 94,51% delle acque in classe “Eccellente”, Catanzaro il 96,08%, Crotone l’85,88%, Reggio Calabria il 78,88% e Vibo Valentia l’89,06%.
In particolare, Reggio Calabria presenta la quota più alta di acque in classe “Scarsa” (9,32%), mentre Catanzaro e Cosenza mantengono percentuali molto elevate di qualità eccellente e marginali presenze di classi inferiori.
In provincia di Crotone sono presenti 85 acque di balneazione distribuite su 8 comuni costieri del versante ionico, per un totale di 108,8 chilometri di costa. Il territorio conferma nel complesso una buona qualità ambientale, pur con alcune variazioni tra le diverse classi di qualità.
La provincia di Catanzaro conta invece 102 acque di balneazione distribuite su 25 comuni costieri, tra versante tirrenico e ionico, per un’estensione complessiva di 99,5 chilometri di costa.
Catanzaro, quadro stabile e qualità elevata
Nel 2025 la provincia di Catanzaro conferma un livello qualitativo molto elevato: su 102 acque classificate, 98 risultano in classe “Eccellente” (96,1%), 3 in classe “Buona” e 1 in classe “Sufficiente”, mentre non si registrano acque in classe “Scarsa”.
Il confronto con il 2024 evidenzia una sostanziale stabilità del quadro generale, con una lieve flessione delle acque in classe “Eccellente” e la conferma delle acque in classe “Buona”. Si registra la presenza di una sola acqua in classe “Sufficiente”, mentre resta assente la classe “Scarsa”.
Nel complesso, oltre il 96% delle acque si mantiene in classe “Eccellente”, a conferma della buona qualità ambientale del sistema costiero provinciale.
Tra i miglioramenti si segnala il passaggio del tratto “Palazzo Bianco”, nel comune di Catanzaro, dalla classe “Buona” a “Eccellente”.
Alcuni peggioramenti puntuali riguardano invece due tratti del comune di Stalettì, passati da “Eccellente” a “Buona”, e il tratto di Soverato (località Corvo), passato da “Buona” a “Sufficiente”.
Leonardo Vallone
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