Catanzaro - Al via la nona edizione di Sense Festival della Sila

Dal 6 al 12 luglio la Sila Piccola catanzarese ospita la nuova edizione del festival promosso dal MABOS, tra arte contemporanea, residenze artistiche e percorsi immersivi lungo il fiume Melito

A cura di Redazione
30 giugno 2026 10:00
Catanzaro - Al via la nona edizione di Sense Festival della Sila - Foto: Ufficio stampa Mobos
Foto: Ufficio stampa Mobos
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Catanzaro - Torna per la sua nona edizione Sense – Festival della Sila Autentica, progetto culturale ideato e promosso dal MABOS – Museo d’Arte del Bosco della Sila, laboratorio permanente immerso nei boschi della Sila Piccola catanzarese.

Nel tempo, Sense si è affermato come un appuntamento atteso e partecipato, capace di unire arte, cultura, territorio e innovazione sociale, diventando un punto di riferimento per la scena culturale calabrese.

Residenza d’arte lungo il fiume Melito: “L’Essere e il Presagio”

La nona edizione introduce una novità: la residenza d’arte contemporanea, in programma dal 6 al 12 luglio, che si svilupperà lungo il corso del fiume Melito, nell’area simbolica dedicata a Gioacchino da Fiore.

Il titolo dell’edizione, “L’Essere e il Presagio”, traccia una direzione poetica e concettuale in cui il paesaggio diventa linguaggio. Il fiume si trasforma in asse narrativo e spazio di connessione tra tempo, memoria e visione.

Arte e materia: l’opera “Oracolo” di Saverio Todaro

Elemento centrale del progetto è il dialogo tra le opere, pensate per entrare in relazione tra loro all’interno dell’area del MABOS. Una dimensione in cui il visitatore diventa parte attiva del percorso interpretativo.

Protagonista della residenza sarà l’artista Saverio Todaro, che presenterà l’opera Oracolo, una struttura interattiva realizzata con materiali di recupero e rifinita con superfici dorate che ne trasformano il significato simbolico.

L’opera si colloca tra il sentiero e il fiume, diventando una soglia sensibile. La sua interazione con il pubblico attiva risposte fisiche e vibrazioni, traducendo in esperienza concreta la riflessione sulla “Trinità dei tempi” di Gioacchino da Fiore, dove l’essere umano si pone tra ciò che costruisce e ciò che gli viene rivelato.