Catanzaro, Alex Pinna presenta “Cosa sarà”: la mostra apre il 30 ottobre
Al centro del progetto, curato da Alberto Mattia Martini, sculture e gioielli che esplorano il corpo, l’identità e le incertezze del futuro. Esposizione aperta fino al 10 gennaio 2027
CATANZARO - Si intitola “Cosa sarà” la mostra dedicata all’artista Alex Pinna, in programma venerdì 30 ottobre 2026, alle ore 19, negli spazi di Well Lab, in via Alcide De Gasperi 8, a Catanzaro. Il progetto, curato da Alberto Mattia Martini e promosso dalla Fondazione Rocco Guglielmo, propone una selezione di opere recenti e una serie di gioielli, accomunati da una riflessione sulla figura umana, sul corpo e sul rapporto con lo spazio.
Il titolo riprende quello di una scultura realizzata da Pinna nel 2024 e richiama anche la celebre canzone di Lucio Dalla, interpretata con Francesco De Gregori. Una domanda che attraversa l'intera esposizione e si confronta con un presente in cui le certezze cambiano e immaginare il futuro diventa sempre più complesso.
Le sculture dell'artista presentano figure umane riconoscibili, ma difficili da identificare. Prive di una fisionomia definita e di una biografia esplicita, queste presenze comunicano attraverso posture, gesti e inclinazioni, lasciando aperta la possibilità di interpretazioni diverse. Le opere non intendono rappresentare direttamente la società contemporanea, ma evocano l'incertezza e le trasformazioni del tempo in cui viviamo.
Il percorso espositivo invita così a interrogarsi sull'identità dell'uomo, sul mondo e sul ruolo dell'arte, compresa la possibilità della scultura di rinnovare i propri linguaggi e il rapporto con chi osserva. Le figure di Pinna, pur nella loro apparente leggerezza, mantengono una dimensione ambigua: sembrano familiari e, allo stesso tempo, provenire da un luogo difficile da definire.
Accanto alle sculture, i gioielli introducono una diversa modalità di relazione con l'opera. La dimensione artistica si avvicina al corpo di chi li indossa e diventa una presenza quotidiana e personale, nella quale il contatto e la prossimità affiancano l'esperienza visiva.
“Cosa sarà” non propone risposte definitive, ma lascia aperte le domande sul futuro e sull'identità, affidandole alle opere e allo sguardo dei visitatori. La mostra sarà visitabile fino al 10 gennaio 2027.
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