Catanzaro, alleanza per la rigenerazione: dagli scarti agricoli nuove opportunità sociali
Comune, Fondazione con il Sud e Ambasciata di Spagna insieme per promuovere economia circolare, tutela del suolo e inclusione lavorativa. Al centro il progetto “Fertile Rifiuto”
Catanzaro - Trasformare gli scarti agricoli in una risorsa per l’ambiente e, allo stesso tempo, creare nuove opportunità di lavoro per le persone in condizioni di fragilità. È questa la sfida al centro dell’iniziativa “Territori che rigenerano: dallo scarto alla risorsa”, che mercoledì 21 ottobre ha riunito al Complesso monumentale del San Giovanni istituzioni, esperti e realtà del terzo settore.
L’incontro, promosso dal Comune di Catanzaro insieme alla Fondazione con il Sud e all’Ambasciata di Spagna in Italia, ha avviato un confronto sulle prospettive dell’economia circolare, dell’agricoltura rigenerativa e della cooperazione tra le comunità del Mediterraneo. Le attività sono proseguite nel pomeriggio alla fattoria sociale Fabula, a Sant’Elia, con un approfondimento pratico dedicato alla trasformazione dei materiali organici.
L’appuntamento si inserisce anche nel nuovo percorso di valorizzazione e gestione del San Giovanni sostenuto dalla Fondazione con il Sud, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo degli spazi culturali come luoghi di incontro, partecipazione e innovazione.
Fiorita: «Catanzaro è al centro dei processi innovativi del Mezzogiorno»
Il sindaco Nicola Fiorita ha evidenziato l’importanza di costruire relazioni istituzionali e internazionali capaci di produrre risultati concreti per la città, coinvolgendo soprattutto le nuove generazioni.
«Se guardiamo l’Europa dal Mediterraneo, Catanzaro non è una periferia ma è al centro delle dinamiche e dei processi innovativi del Mezzogiorno», ha affermato il primo cittadino, richiamando il valore della collaborazione con i partner coinvolti e delle iniziative avviate sul territorio.
Un percorso che, secondo Fiorita, dimostra come sia possibile promuovere cambiamenti concreti attraverso progetti innovativi e una maggiore capacità di fare rete.
Sulla necessità di valorizzare le energie locali si è soffermato anche Stefano Consiglio, presidente della Fondazione con il Sud, che ha invitato le comunità a concentrarsi sulle risorse già disponibili e sulle possibilità di attivazione dal basso.
Il cambiamento, ha sottolineato, non può essere affidato esclusivamente a interventi esterni: sono le persone, le associazioni e le organizzazioni del territorio a poter costruire nuove prospettive. La collaborazione diventa quindi lo strumento fondamentale per contrastare le difficoltà e favorire lo sviluppo delle comunità.
“Fertile Rifiuto”, gli scarti diventano compost e lavoro
Uno dei momenti centrali della giornata è stato dedicato alla presentazione di “Fertile Rifiuto”, progetto promosso dalla cooperativa sociale Dedalo insieme ad ABC Agricoltura Biologica Calabria e ad altri partner locali.
L’iniziativa punta a recuperare materiali organici provenienti dalle filiere agricole e agroalimentari per trasformarli in compost e vermicompost di qualità. Tra le matrici individuate figurano la sansa di frantoio, le foglie derivanti dalla lavorazione delle olive e gli sfalci di potatura, insieme ad altri sottoprodotti del territorio.
Il progetto si trova nella fase iniziale, dedicata allo studio dei materiali disponibili e al consolidamento della rete di collaborazione. Come spiegato da Roberta Canino, responsabile dell’iniziativa, il primo anno rappresenta una fase di semina, nella quale vengono poste le basi per lo sviluppo delle attività.
La trasformazione degli scarti in fertilizzanti consentirà di recuperare materia organica, ridurre i rifiuti e valorizzare risorse che altrimenti rischierebbero di essere disperse. Ma l’obiettivo non è soltanto ambientale: il processo produttivo e la successiva commercializzazione dei prodotti potranno favorire l’inserimento lavorativo di persone in condizioni di vulnerabilità sociale.
Per Guido Mignolli, presidente della cooperativa Dedalo, la rigenerazione deve tenere insieme sostenibilità e bellezza, attraverso la cura dei luoghi e la costruzione di percorsi capaci di migliorare concretamente la vita delle persone.
Ambiente e inclusione, la strategia del Comune
L’amministrazione comunale ha confermato il proprio sostegno al progetto, riconoscendone la capacità di intervenire contemporaneamente su più fronti.
L’assessora all’Ambiente Irene Colosimo ha evidenziato come “Fertile Rifiuto” rappresenti un’opportunità per ridurre la produzione di rifiuti, recuperare valore economico dai materiali organici e favorire l’inclusione sociale. Nel suo intervento ha richiamato anche altre iniziative portate avanti dal Comune, tra cui le risorse ottenute per il centro del riuso e l’emporio solidale.
La giornata ha offerto inoltre l’occasione per presentare “Sud Vivo”, la campagna partecipativa illustrata da Fabrizio Minnella, responsabile della Comunicazione della Fondazione con il Sud. Il progetto mira a contrastare lo spopolamento e a valorizzare le competenze delle comunità locali attraverso quattro direttrici: nascere, restare, tornare e arrivare.
Il dialogo con la Spagna e il laboratorio a Sant’Elia
La collaborazione internazionale è stata al centro dell’intervento di Caridad Batalla Junco, consigliera culturale e scientifica dell’Ambasciata di Spagna in Italia, che ha ribadito l’interesse a rafforzare i rapporti con Catanzaro nei campi dell’agricoltura, delle politiche sociali e della cultura.
La mattinata si è conclusa con una visita guidata alla mostra “Mimmo Rotella MONUMENTALE”, allestita nelle sale del San Giovanni e curata da Alberto Fiz. Ad accompagnare i partecipanti è stata l’assessora alla Cultura Donatella Monteverdi.
Nel pomeriggio, alla fattoria sociale Fabula di Sant’Elia, l’attenzione si è spostata sulle prime applicazioni di “Fertile Rifiuto”. Insieme a Catia Viscomi di ABC Agricoltura Biologica Calabria, i partecipanti hanno approfondito le fasi iniziali del progetto e preso parte a un laboratorio pratico dedicato alle compostiere, aperto alla cittadinanza e ai ragazzi della struttura.
L’iniziativa ha così messo in relazione sostenibilità ambientale, valorizzazione delle risorse locali e inclusione, indicando una possibile strada per costruire territori più resilienti, capaci di trasformare i problemi in opportunità e di generare nuove forme di collaborazione.
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