Catanzaro, blackout di sei ore: i consiglieri attaccano E-Distribuzione
Disagi per famiglie e attività commerciali dopo l’interruzione del 23 ottobre. Annunciata una lettera alla direzione nazionale per chiedere chiarimenti sulla gestione del servizio
CATANZARO - Sei ore senza energia elettrica, dalle 14 alle 20 di venerdì 23 ottobre, con intere aree della città interessate dai disagi. Sull’interruzione intervengono dieci consiglieri comunali di Catanzaro, che contestano la gestione del servizio da parte di E-Distribuzione e chiedono verifiche sulle modalità con cui è stato effettuato il distacco.
A firmare la nota sono Francesco Assisi, Antonio Corsi, Giovanni Costa, Sergio Costanzo, Manuel Laudadio, Francesco Scarpino, Raffaele Serò, Antonello Talerico e Stefano Veraldi, che definiscono l’episodio «ingiustificato» e denunciano le ripercussioni sulle famiglie e sulle attività commerciali.
Secondo i consiglieri, le interruzioni dell’energia elettrica si starebbero verificando con una frequenza inaccettabile, compromettendo la regolarità di un servizio essenziale e la produttività delle imprese. Nella nota viene contestato il divario tra i costi sostenuti dagli utenti e la qualità del servizio ricevuto.
Al centro delle critiche anche la gestione degli avvisi relativi ai lavori. I consiglieri segnalano il caso di un’utenza commerciale in bassa tensione, che sarebbe stata interessata dal distacco senza che l’avviso affisso nella zona riportasse il numero civico coinvolto. Una circostanza che, secondo i firmatari, solleva interrogativi sul rispetto degli obblighi di trasparenza e preavviso previsti dalla regolamentazione di settore.
La nota riferisce inoltre di segnalazioni formali inviate al responsabile dell’Unità territoriale Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia di E-Distribuzione, l’ingegnere Andrea Pibia, alle quali, secondo quanto denunciato dai consiglieri, non sarebbe seguita una risposta ritenuta adeguata alle esigenze degli operatori economici interessati.
I firmatari precisano di non voler anticipare valutazioni sulle eventuali responsabilità legali, che potranno essere esaminate nelle sedi competenti, anche alla luce delle iniziative che alcune imprese avrebbero affidato ai propri legali. La contestazione riguarda anche il piano politico e istituzionale, con la richiesta di maggiore attenzione verso le conseguenze dei disservizi sulle attività produttive e sui cittadini.
Per questo, i consiglieri annunciano la predisposizione di una lettera formale alla direzione generale nazionale di E-Distribuzione, con la richiesta di chiarimenti sulla gestione dell’interruzione e sui rapporti con il territorio da parte del responsabile dell’unità territoriale.
Parallelamente, sono stati attivati gli uffici tecnici del Comune di Catanzaro, chiamati a verificare se, durante gli interventi, siano state rispettate le precauzioni tecnico-organizzative e le procedure informative previste dalla normativa vigente e dalle disposizioni dell’Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente.
«La tutela dei cittadini e dell’economia del territorio Catanzarese deve restare la nostra assoluta priorità», concludono i consiglieri, chiedendo risposte sulla gestione di un servizio che incide direttamente sulla vita quotidiana e sul lavoro delle imprese.
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