Catanzaro, Bosco: “Sì alle rinnovabili, no a chi vuole saccheggiare il mare”
Il Consiglio comunale ribadisce il no al progetto offshore “Enotria” nel Golfo di Squillace: “Serve rispetto per territorio e comunità”
Il Consiglio comunale di Catanzaro si conferma compatto contro il progetto del parco eolico offshore “Enotria” previsto nel Golfo di Squillace. Il presidente dell’assise cittadina, Gianmichele Bosco, esprime pieno sostegno alla delibera della giunta guidata dal sindaco, su proposta della vicesindaca Giusy Iemma, che ha ribadito formalmente la contrarietà dell’ente all’impianto.
Una posizione che, come ricordato anche dalla consigliera Daniela Palaia, era già stata assunta all’unanimità dal consiglio comunale con una specifica risoluzione. L’obiettivo resta quello di difendere il territorio e la vocazione costiera della città. “Quella scelta fu giusta – afferma Bosco – e oggi più che mai ribadiamo la necessità di agire con determinazione contro questo progetto”.
Il piano della società Parco Eolico Flottante S.r.l. prevede l’installazione di 37 aerogeneratori per una potenza complessiva di 555 megawatt nello specchio acqueo del Golfo di Squillace, a largo di Punta Stilo. Il Comune di Catanzaro ha già presentato le proprie osservazioni nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale avviata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, entro la scadenza del 1° maggio 2026.
Bosco chiarisce la linea politica: “Siamo favorevoli alla transizione energetica e allo sviluppo delle fonti rinnovabili, ma devono essere pianificate con criterio, nel rispetto delle vocazioni dei territori e con il coinvolgimento degli enti locali. Questo progetto, in questo luogo, non risponde a tali criteri”.
Il presidente del consiglio comunale sottolinea inoltre come la Calabria sia già fortemente interessata dalla presenza di impianti eolici, senza aver registrato benefici concreti per il territorio. Da qui la netta contrarietà a nuove installazioni considerate non condivise.
Apprezzamento viene espresso anche per il lavoro del Coordinamento Controvento Calabria e per la presa di posizione di Avs Calabria, che hanno evidenziato i possibili rischi legati al progetto. “La società civile ha svolto un ruolo fondamentale – aggiunge Bosco – e le istituzioni hanno il dovere di ascoltare”.
La linea resta quindi ferma: “Il Golfo di Squillace non è in vendita. Il nostro no era chiaro ieri, è chiaro oggi e continuerà ad esserlo, insieme a tutti i comuni della costa, in difesa della comunità calabrese”.
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