Catanzaro, Capellupo: servono rappresentanza e risorse per il Capoluogo

Capellupo rilancia il dibattito su Catanzaro: senza peso politico e investimenti strutturali il Capoluogo resta marginale nelle scelte regionali e nazionali

A cura di Redazione
02 maggio 2026 19:00
Catanzaro, Capellupo: servono rappresentanza e risorse per il Capoluogo -
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Nel dibattito acceso dalla riflessione di Sergio Dragone su Catanzaro interviene il consigliere comunale Vincenzo Capellupo, che accoglie con rispetto l’analisi ma rilancia la necessità di un confronto più ampio e concreto sul futuro del Capoluogo. Capellupo riconosce il valore del dibattito, sottolineando come discutere rappresenti già un segnale positivo per una città che troppo spesso si anima solo in prossimità delle scadenze elettorali.

Negli anni, osserva il consigliere, Catanzaro ha vissuto una progressiva perdita di funzioni, opportunità e centralità, spesso in un clima di silenzio collettivo. Emblematica, in questo senso, la vicenda della facoltà di medicina trasferita a Cosenza, che diventa simbolo di scelte non contrastate e, in alcuni casi, persino premiate elettoralmente.

Capellupo invita però a non ridurre il problema a una presunta mancanza di ambizione cittadina. Le grandi visioni, sottolinea, richiedono risorse adeguate e una volontà politica forte, spesso collocata oltre il livello comunale. Senza questi elementi, ogni progetto rischia di restare sulla carta. Da oltre vent’anni, evidenzia, Catanzaro si trova a dover rincorrere nelle sedi decisionali sovracomunali ciò che dovrebbe esserle riconosciuto per ruolo istituzionale, a causa di una rappresentanza politica incapace di difendere con continuità gli interessi della città.

Il consigliere chiarisce inoltre che non si tratta di alimentare contrapposizioni territoriali. Gli esempi citati – dalla facoltà di medicina a Cosenza agli investimenti aeroportuali su Reggio Calabria – derivano da scelte regionali e nazionali sostenute da ingenti risorse pubbliche. Decisioni politiche che, secondo Capellupo, hanno premiato altri territori grazie a una presenza istituzionale più incisiva nei livelli decisionali.

In questo contesto, emerge con forza il tema della rappresentanza. Capellupo evidenzia come Catanzaro non abbia oggi figure capaci di incidere realmente nei processi decisionali, in grado di attrarre risorse straordinarie e sostenere concretamente lo sviluppo del Capoluogo. Una carenza che pesa soprattutto in una fase in cui tutti i comuni italiani affrontano difficoltà strutturali e finanziarie.

Resta quindi aperta la questione centrale: perché non si è mai costruita una visione solida e finanziata per Catanzaro? Perché non si è arrivati a una legge specifica, con adeguata dotazione economica, a sostegno del ruolo di Capoluogo? Domande che, secondo Capellupo, trovano risposta proprio nella debolezza della rappresentanza politica extra comunale.

Dalla mancata valorizzazione istituzionale alla questione della città metropolitana, fino al tema della sede Rai, i nodi da sciogliere restano numerosi. Per Capellupo, serve ora un confronto serio, documentato e libero da semplificazioni, capace di restituire a Catanzaro il ruolo che le spetta.