Catanzaro consegna le Chiavi della Città a Gerardo Sacco: "Qui ho trovato fiducia e il coraggio di continuare"
Il maestro orafo ripercorre il legame con il capoluogo, dove mosse i primi passi della sua carriera. Fiorita: «Ha scelto di restare e di costruire qui un'eccellenza internazionale»
CATANZARO – Un riconoscimento che va oltre il valore simbolico e che celebra una storia intrecciata da decenni con il capoluogo calabrese. Gerardo Sacco ha ricevuto le Chiavi della Città di Catanzaro, un'onorificenza con cui l'amministrazione comunale ha voluto rendere omaggio al maestro orafo, protagonista di una carriera che ha portato il nome della Calabria nel mondo.
Nel suo intervento, Sacco ha ripercorso i momenti che hanno segnato il suo rapporto con Catanzaro, definendolo un legame costruito sulla fiducia e sul sostegno ricevuto fin dagli inizi della sua attività. Un percorso che, come ha ricordato, partì dalle prime committenze dei catanzaresi, che credettero nella sua creatività quando ancora era un giovane artigiano.
«Ricevere le Chiavi della città rappresenta per me uno di quei momenti che rimangono impressi non soltanto nella memoria, ma soprattutto nel cuore», ha affermato il maestro, ringraziando il sindaco Nicola Fiorita, il presidente del Consiglio comunale Gianmichele Bosco e l'intera amministrazione per il prestigioso riconoscimento.
Tra i ricordi più significativi, Sacco ha citato la sua prima esposizione al Circolo Unione, organizzata grazie all'allora presidente, il giudice Blasco. Una mostra che segnò una svolta nella sua carriera, portando i primi attestati di stima e l'attenzione della stampa.
Particolarmente toccante il passaggio dedicato al 1979, quando, dopo la rapina subita nel suo laboratorio, fu proprio la comunità catanzarese a stargli accanto. «In un momento in cui mi sentivo colpito non soltanto economicamente, ma anche moralmente, quella solidarietà mi restituì forza, dignità e coraggio», ha ricordato, rievocando il sostegno ricevuto da numerosi cittadini e dalla Banca Commerciale, che gli confermò piena fiducia nonostante le difficoltà.
Nel corso del suo intervento il maestro ha ricordato anche gli incarichi ricevuti dal Comune, tra cui la realizzazione del rosario donato a Papa Giovanni Paolo II durante la visita del 1984 in Calabria, oltre alle numerose opere create negli anni per eventi istituzionali e personalità di rilievo.
Sacco ha poi sottolineato il rapporto costruito negli anni con la famiglia Crivaro, che contribuì alla nascita del primo punto vendita a Catanzaro, scelta definita una scommessa vinta in un periodo in cui molte attività commerciali chiudevano. «Abbiamo deciso di credere nella città, nella sua gente e nella forza del nostro progetto», ha spiegato.
Nel consegnare le Chiavi della Città, il sindaco Nicola Fiorita ha evidenziato come Sacco rappresenti uno degli esempi più autorevoli di chi ha scelto di investire nella propria terra: «Ha scelto di restare e di costruire qui un'eccellenza internazionale», ha dichiarato il primo cittadino.
Concludendo il suo intervento, il maestro ha voluto rivolgere un messaggio ai giovani calabresi, invitandoli a credere nelle proprie capacità senza sentirsi costretti a lasciare la regione. «Anche dalla Calabria si può creare bellezza, fare impresa, innovare e parlare al mondo. Oggi ricevo le Chiavi della città, ma il vostro cuore me lo avevate consegnato già molti anni fa», ha concluso tra gli applausi.
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