Catanzaro, Costa: «A Santa Maria strade ridotte a un colabrodo e mercato senza sicurezza»

Il consigliere comunale denuncia le condizioni di via Molise: «Buche, degrado e servizi assenti nell'area destinata al mercato rionale»

A cura di Redazione
15 luglio 2026 10:00
Catanzaro, Costa: «A Santa Maria strade ridotte a un colabrodo e mercato senza sicurezza» - Foto Uff. Stampa Comune di Catanzaro
Foto Uff. Stampa Comune di Catanzaro
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Le condizioni delle strade del quartiere Santa Maria tornano al centro del dibattito politico cittadino. A sollevare la questione è il consigliere comunale Giovanni Costa, che punta il dito contro lo stato di degrado dell'area di via Molise, individuata per lo svolgimento del mercato rionale.

Secondo Costa, la situazione della viabilità è ormai insostenibile. «Le strade di Santa Maria sono ridotte a una groviera. Buche, dissesti e condizioni di degrado diffuse rappresentano il simbolo dell'ennesimo fallimento amministrativo. In uno scenario del genere è impensabile immaginare di ospitare un'area mercatale dignitosa, sicura e funzionale», afferma il consigliere.

L'esponente dell'opposizione richiama anche l'attenzione sull'utilizzo delle risorse provenienti dai tributi versati dagli operatori commerciali. «Una parte delle imposte e dei tributi pagati ogni anno dovrebbe essere reinvestita nella manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade e nella loro messa in sicurezza. Invece – sostiene – gli uffici comunali sono puntuali nel recapitare cartelle e richieste di pagamento sempre più onerose, mentre quando si tratta di garantire servizi efficienti tutto procede con un'inaccettabile lentezza».

Nel mirino di Costa finiscono anche le condizioni dell'area mercatale. Il consigliere evidenzia la mancanza di stalli adeguatamente organizzati, l'assenza di servizi igienici, criticità sotto il profilo della sicurezza per operatori e cittadini e una gestione della viabilità ritenuta insufficiente.

Infine, l'affondo nei confronti dell'Amministrazione comunale. «Sindaco, assessori e dirigenti si fanno vedere solo quando c'è aria di festa, ma i problemi quotidiani restano sulle spalle dei cittadini e degli operatori economici, lasciati sempre più soli. Ci saremmo aspettati ben altro da quella che si era presentata come l'Amministrazione del cambiamento. Il rischio è lasciare in eredità una città con problemi aggravati, servizi sempre meno efficienti e una crisi economica e sociale ormai evidente», conclude Giovanni Costa.