Catanzaro - Furto di 28mila euro in parrocchia, arrestato un 53enne

Ai domiciliari l'uomo ritenuto responsabile del colpo nella canonica della parrocchia San Giovanni Calabria di Lamezia Terme

A cura di Redazione
27 giugno 2026 13:45
Catanzaro - Furto di 28mila euro in parrocchia, arrestato un 53enne - Foto Uff. Stampa Questura Catanzaro
Foto Uff. Stampa Questura Catanzaro
Condividi

Catanzaro - È stato arrestato dalla Polizia di Stato un uomo di 53 anni, gravemente indiziato di essere l'autore del furto di circa 28 mila euro avvenuto nella canonica della parrocchia "San Giovanni Calabria" di Lamezia Terme. Il denaro sottratto era costituito in gran parte dalle offerte dei fedeli destinate alla comunità parrocchiale.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il furto risale al 9 ottobre 2025. L'uomo si sarebbe introdotto nell'abitazione nella disponibilità del parroco dopo aver forzato una porta in vetro, una finestra e una vetrata utilizzata come lucernario, riuscendo così a impossessarsi del denaro custodito all'interno.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme e condotte dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza grazie a un'attività investigativa che ha fatto ricorso ad accertamenti di biologia forense e all'analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza. Gli investigatori hanno inoltre accertato che il 53enne risulta recidivo per furti in abitazione.

Nel pomeriggio del 24 giugno gli agenti hanno quindi eseguito l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Lamezia Terme, su richiesta della Procura della Repubblica guidata dal Procuratore capo Elio Romano, sottoponendo l'uomo agli arresti domiciliari.

Come previsto dalla normativa, il provvedimento cautelare è stato adottato nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità dell'indagato dovrà essere accertata nel corso del processo, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

L'operazione conferma l'impegno della Polizia di Stato nel contrasto ai reati contro il patrimonio e nella tutela delle risorse economiche destinate alle comunità parrocchiali.