Catanzaro, Goletta Verde: tutti i punti monitorati sono oltre i limiti di legge
Criticità tra Catanzaro Lido, Montepaone, Gizzeria e Lamezia. Montuoro: "Il 93% del mare calabrese è eccellente"
CATANZARO – Il monitoraggio di Goletta Verde 2026 restituisce un quadro preoccupante per la provincia di Catanzaro. Tutti i punti campionati da Legambiente nel Catanzarese sono infatti risultati oltre i limiti di legge, con criticità concentrate soprattutto alle foci dei corsi d'acqua.
In particolare, è stato classificato come fortemente inquinato il tratto di mare alla foce del fiume Corace, a Catanzaro Lido, così come la foce del torrente Spilinga, tra Lamezia Terme e Gizzeria. È invece risultato inquinato il punto di campionamento in prossimità del fosso Beltrame, tra Montepaone Lido e Soverato.
I dati fanno parte del monitoraggio regionale effettuato tra la fine di giugno e l'inizio di luglio. In tutta la Calabria sono stati analizzati 24 punti, di cui 8 a mare e 16 alle foci di fiumi e canali. Soltanto 9 punti (38%) sono risultati entro i limiti di legge, mentre 15 (62%) hanno evidenziato valori superiori ai parametri microbiologici previsti: uno è stato classificato come "inquinato" e gli altri 14 come "fortemente inquinati".
Secondo Legambiente, le maggiori criticità riguardano proprio le foci dei corsi d'acqua. In totale sono risultate contaminate 11 foci, un dato che, secondo l'associazione, conferma le carenze del sistema di depurazione anche nei comuni dell'entroterra. Tra i casi simbolo vengono indicati anche i torrenti Annunziata e Caserta, a Reggio Calabria, dove gli attivisti hanno esposto lo striscione "Che vergogna" per denunciare una situazione definita cronica.
Sui risultati diffusi da Goletta Verde è intervenuto l'assessore regionale all'Ambiente Antonio Montuoro, invitando a distinguere il monitoraggio di Legambiente dalla classificazione ufficiale delle acque di balneazione.
«La Regione Calabria accoglie con attenzione il contributo offerto da Goletta Verde, che rappresenta un'importante occasione di sensibilizzazione e può fornire indicazioni che confermano le nostre conoscenze sulle criticità dei corsi d'acqua e dei sistemi di collettamento. È però necessario evitare letture che possano risultare fuorvianti. I dati diffusi derivano da campionamenti puntuali, effettuati in un preciso momento e in corrispondenza delle foci di fiumi e canali, aree che non sono destinate alla balneazione».
L'assessore ha ricordato che la qualità delle acque di balneazione viene stabilita attraverso il monitoraggio istituzionale di Arpacal, svolto secondo la normativa europea e nazionale e basato su controlli periodici e serie storiche di dati.
«Le informazioni raccolte da Goletta Verde rappresentano un'informazione aggiuntiva su criticità già note e monitorate dalla Regione, ma non possono essere assunte come rappresentative dello stato delle acque di balneazione della Calabria, che risultano balneabili per il 97% e con il 93% delle acque classificate come "eccellenti", secondo i dati del Ministero della Salute e di Ispra».
Montuoro ha infine evidenziato che la Regione ha avviato circa 200 interventi sul sistema depurativo e fognario, per un investimento complessivo di 175 milioni di euro, accompagnati dal rafforzamento dei controlli sugli scarichi abusivi, dal monitoraggio degli autospurgo tramite GPS e dal potenziamento delle attività di sorveglianza ambientale, con l'obiettivo di migliorare la qualità delle acque e garantire una corretta informazione ai cittadini.
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