Catanzaro, il caso del senzatetto riaccende il dibattito sulla marginalità

Potere al Popolo interviene sul provvedimento adottato nei confronti di uno straniero e contesta il ricorso ai Centri di permanenza per i rimpatri

A cura di Redazione
28 settembre 2026 10:00
Catanzaro, il caso del senzatetto riaccende il dibattito sulla marginalità -
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Il caso di un uomo senza fissa dimora a Catanzaro torna al centro del dibattito pubblico. A intervenire sulla vicenda è Potere al Popolo, che prende posizione contro quello che definisce un approccio repressivo nei confronti delle persone che vivono condizioni di forte marginalità sociale.

Secondo il movimento, la situazione avrebbe dovuto essere affrontata innanzitutto attraverso strumenti di accoglienza, assistenza e inclusione, anziché attraverso misure di carattere repressivo.

Nel mirino di Potere al Popolo finisce in particolare il provvedimento adottato nei confronti dello straniero, con riferimento anche al possibile ricorso ai Centri di permanenza per il rimpatrio (CPR). Una scelta che, secondo il movimento politico, rischierebbe di trasformare una condizione di disagio sociale in una questione prevalentemente di ordine pubblico.

La vicenda riporta così l'attenzione sulle difficoltà vissute dalle persone senza dimora e, più in generale, sulle politiche rivolte alle fasce più fragili della popolazione.

Per Potere al Popolo, il tema dovrebbe essere affrontato attraverso una rete di servizi sociali capace di intervenire sulle cause della marginalità, garantendo percorsi di sostegno e accompagnamento.

Il movimento chiede quindi di spostare il focus dalla repressione alla presa in carico sociale, ponendo al centro la persona e la sua condizione di vulnerabilità.

Il caso riapre, inoltre, una discussione più ampia sulle modalità con cui le amministrazioni e le istituzioni affrontano il fenomeno della povertà estrema e della presenza di persone senza dimora nelle città.