Catanzaro - Il teatro abbraccia il Centro Calabrese di solidarietà Ets

la commedia “Quel cuore che ti amava tanto” di Piero Procopio diventa un gesto concreto a sostegno della realizzazione di un progetto a Villa Emilia

A cura di Redazione
23 maggio 2026 17:00
Catanzaro - Il teatro abbraccia il Centro Calabrese di solidarietà Ets - Foto: Ufficio stampa Centro Calabrese di Solidarietà Ets
Foto: Ufficio stampa Centro Calabrese di Solidarietà Ets
Condividi

Catanzaro - Una commedia capace di far sorridere, commuovere e, alla fine, lasciare nel pubblico una sensazione profonda di speranza. Ma soprattutto una serata che ha trasformato il teatro in un luogo di incontro, solidarietà e vicinanza concreta verso chi ogni giorno combatte per ricostruire la propria vita.

È questo il significato più autentico dell’evento andato in scena ieri sera al Teatro Comunale di Catanzaro, dove la compagnia Teatro Hercules ha portato sul palco “Quel cuore che ti amava tanto”, spettacolo diretto da Piero Procopio e promosso a sostegno della Comunità terapeutica Villa Emilia del Centro Calabrese di Solidarietà ETS.

Una platea partecipe, emozionata, spesso sospesa tra risate e silenzi carichi di significato, ha accompagnato la rappresentazione interpretata da Piero Procopio insieme a Mattia Procopio, Vanessa Curto, Valentina Rames, Teresa Barbagallo e Rossella Petrillo.

Un inno alla vita

La commedia affronta il tema della malattia attraverso la storia di una giovane ragazza terminale e della sua famiglia, alle prese con il dolore ma anche con la quotidianità fatta di bollette da pagare, difficoltà economiche, cure, paure e piccoli momenti di normalità. Una scelta narrativa che volutamente parte da toni brillanti e ironici per accompagnare lentamente il pubblico dentro una dimensione molto più intima e profonda. «Gli attori hanno vissuto questo spettacolo con una partecipazione autentica – ha raccontato ancora il regista – lasciandosi attraversare dalle emozioni del racconto e dal clima che si respirava in teatro. A un certo punto ciascuno inevitabilmente ritrova qualcosa di sé: la propria famiglia, gli affetti, le fragilità, le persone amate».

Eppure, nonostante il tema delicato, il messaggio finale resta fortemente positivo. «Alla fine resta soprattutto un inno alla speranza, alla dignità e alla vita. Ed è questo che ci ha emozionato di più nel portarlo in scena davanti a una realtà che ogni giorno lavora proprio per restituire speranza alle persone».

Il sostengo al Centro calabrese di Solidarietà Ets

Ma il cuore della serata era anche un altro: sostenere concretamente il progetto “Oltre il gioco e il diritto di ricominciare”, illustrato dalla presidente del Centro Calabrese di Solidarietà ETS, Isolina Mantelli, insieme ai componenti del settore fundraising Vittoria Scarpino, Katia Vitale e Nino Piterà. Il progetto punta alla riqualificazione degli spazi esterni della comunità terapeutica Villa Emilia attraverso il recupero del campo sportivo e la realizzazione di nuove aree di incontro e aggregazione. Gazebo, spazi accoglienti, luoghi dedicati allo sport, alle famiglie e alle relazioni umane: non semplicemente opere materiali, ma strumenti per favorire percorsi di rinascita personale e collettiva.