Catanzaro, imprese e giustizia minorile insieme per il reinserimento dei giovani

Confartigianato, Camera Penale e istituzioni firmano un protocollo per creare percorsi di formazione, tirocini e lavoro destinati ai minori in recupero

A cura di Redazione
29 giugno 2026 08:00
Catanzaro, imprese e giustizia minorile insieme per il reinserimento dei giovani - Foto Uff. Stampa Freemedia 21 Comunicazione
Foto Uff. Stampa Freemedia 21 Comunicazione
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Catanzaro – Creare un ponte tra il mondo della giustizia minorile e quello delle imprese per offrire ai giovani detenuti una concreta occasione di riscatto attraverso il lavoro. È questo l'obiettivo del progetto "Il coraggio di costruire un futuro migliore", promosso da Confartigianato Imprese Catanzaro insieme alla Camera Penale "Alfredo Cantàfora", nell'ambito di un protocollo d'intesa sottoscritto con le istituzioni giudiziarie e gli enti coinvolti nel percorso di recupero dei minori.

L'iniziativa punta a favorire il reinserimento sociale dei ragazzi che hanno già avviato un percorso di cambiamento, mettendoli in contatto con il tessuto produttivo locale. Le imprese aderenti saranno coinvolte in attività di orientamento e formazione, con la prospettiva di trasformare le prime esperienze in azienda in tirocini e, successivamente, in opportunità di lavoro.

Il progetto coinvolge, oltre a Confartigianato Catanzaro e alla Camera Penale, l'Istituto Penale per i Minorenni "Silvio Paternostro", la Comunità ministeriale, il Tribunale per i Minorenni e la Procura della Repubblica per i Minorenni di Catanzaro. Sarà istituito un Tavolo tecnico permanente che seguirà l'intero percorso dei giovani, monitorando ogni fase e garantendo il rispetto delle procedure previste e delle norme di sicurezza.

A sollecitare la partecipazione delle aziende è il presidente di Confartigianato Imprese Catanzaro, William D'Iuorno, che invita gli imprenditori ad aprire le porte delle proprie attività per contribuire concretamente alla costruzione di percorsi di responsabilizzazione e inclusione. «Costruire un futuro migliore per questi ragazzi significa costruire una comunità più sicura, coesa e ricca di valore per tutti noi», sottolinea il presidente.

Sulla stessa linea anche il presidente della Camera Penale "Alfredo Cantàfora", Francesco Iacopino, che evidenzia come il lavoro e le relazioni umane rappresentino strumenti fondamentali per favorire un reale cambiamento. Il nuovo protocollo, che segue l'esperienza del progetto "Adozione in città", rafforza la collaborazione tra magistratura, istituzioni e mondo produttivo con l'obiettivo di trasformare il reinserimento sociale in un percorso concreto e stabile per i giovani coinvolti.