Catanzaro - “Lady M – Voci”, al MARCA la prima nazionale del Festival d’Autunno
Il 27 e 28 ottobre a Catanzaro l’opera di Shakespeare rivive nella mente di Lady Macbeth tra teatro, performance e realtà virtuale
CATANZARO – Sarà il Museo MARCA di Catanzaro a ospitare, il 27 e 28 ottobre, la prima nazionale di “Lady M – Voci”, uno dei progetti più originali inseriti nel cartellone della XXIII edizione del Festival d’Autunno, diretto artisticamente da Antonietta Santacroce.
L’installazione performativa e multimediale, con Maddalena Ascione e Claudia Olivadese, nasce da un progetto originale di Giovanni Carpanzano, autore del testo e regista, ed è realizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.
Al centro dell’opera c’è una rilettura del “Macbeth” di William Shakespeare attraverso la figura di Lady Macbeth. La tragedia viene concentrata nella mente della protagonista, trasformando le voci degli altri personaggi – Macbeth, Duncan, Malcolm, MacDuff e le streghe – in presenze interiori che accompagnano un viaggio fatto di ambizione, senso di colpa, follia e desiderio di potere.
Un'esperienza immersiva
La scena si sviluppa attorno a una cupola geodetica, concepita come rappresentazione simbolica della mente di Lady Macbeth. È all’interno di questo spazio immersivo che luci, ombre, visioni e suggestioni multimediali contribuiscono a costruire un’esperienza che supera i confini della rappresentazione teatrale tradizionale.
Teatro, performance e videoinstallazioni in realtà virtuale a 360 gradi si incontrano così in un linguaggio contemporaneo, nel quale lo spettatore viene coinvolto direttamente nel percorso emotivo e psicologico della protagonista.
Le rappresentazioni sono previste al MARCA nelle giornate di martedì 27 e mercoledì 28 ottobre, con appuntamenti nelle fasce 10.30-12.00 e 18.00-19.30.
“Lady M – Voci” si inserisce nel percorso del Festival d’Autunno 2026, che quest’anno punta sulla contaminazione tra linguaggi differenti, mettendo in dialogo musica, teatro, danza contemporanea, arti visive e nuove tecnologie.
Un progetto che porta dunque a Catanzaro una rilettura visionaria di uno dei grandi classici del teatro mondiale, trasformando la mente di Lady Macbeth in uno spazio da attraversare e nel quale le parole di Shakespeare diventano immagini, voci e percezioni.
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