Catanzaro, “Manca solo Mozart” chiude il festival al San Giovanni

Ultima serata con Marco Simeoli. Domenica spazio ad “Amuramaro” e agli altri appuntamenti del progetto teatrale diffuso

A cura di Redazione
21 marzo 2026 17:00
Catanzaro, “Manca solo Mozart” chiude il festival al San Giovanni - Foto Uff. Stampa Un giorno all'improvviso Festival
Foto Uff. Stampa Un giorno all'improvviso Festival
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Si chiude questa sera, sabato 21 marzo, alle ore 20.30, al Complesso Monumentale San Giovanni di Catanzaro, il tour dello spettacolo “Manca solo Mozart” con Marco Simeoli, inserito nel progetto speciale “Un Giorno all’Improvviso #Festival – Il Teatro che supera se stesso”.

Lo spettacolo, già accolto con entusiasmo nelle tappe di Rende, Vibo Valentia e Crotone, approda nel capoluogo calabrese per l’ultimo appuntamento, portando in scena un racconto intimo e coinvolgente dedicato alla musica e alla memoria. Attraverso la storia del celebre negozio di famiglia “Musica Simeoli”, punto di riferimento della cultura musicale napoletana dagli anni ’20, l’attore accompagna il pubblico in un viaggio tra aneddoti e personaggi che hanno segnato un’epoca.

Da Matilde Serao a Riccardo Muti ancora studente, passando per Totò, Stravinsky, Roberto Murolo, Renato Carosone, fino a Enzo Avitabile e Pino Daniele, il racconto si intreccia con le vite di artisti che hanno attraversato quel luogo simbolico. Un filo conduttore che restituisce il valore universale della musica, capace di unire generazioni e sensibilità diverse.

Il progetto, ideato da L’Altro Teatro, Nastro di Mobius e Fondazione Armonie d’Arte e sostenuto dalla Regione Calabria attraverso fondi PSC, continua il suo percorso nei territori, proponendo un’offerta culturale diffusa che coinvolge artisti locali e nazionali e punta a riavvicinare il pubblico al teatro.

Domani, domenica 22 marzo alle ore 18.00, sempre al Complesso Monumentale San Giovanni, sarà la volta di “Amuramaro” con Matteo Lombardo, ispirato alle fiabe raccolte da Letterio di Francia. Uno spettacolo che esplora un immaginario sospeso tra reale e soprannaturale, mettendo al centro il tema della lotta contro il destino e il desiderio di libertà.

Il tour proseguirà poi nelle altre città calabresi, confermando la vocazione del festival a costruire un dialogo culturale ampio e accessibile, capace di attraversare luoghi, linguaggi e generazioni.