Catanzaro, Maniago scrive a Occhiuto: «Tutelare la sanità delle aree interne»
Dalla Visita pastorale nelle Serre l'appello dell'Arcivescovo: attenzione all'ospedale di Serra San Bruno e al diritto alla salute delle comunità montane
La Visita pastorale non è stata soltanto un momento di incontro con le comunità cristiane, ma anche un'occasione di ascolto delle difficoltà e delle speranze del territorio. Da questo percorso è nata la lettera che l'Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace, mons. Claudio Maniago, ha indirizzato al presidente della Regione Calabria e commissario straordinario della sanità, Roberto Occhiuto, per richiamare l'attenzione sulla situazione dell'ospedale di Serra San Bruno e, più in generale, sui servizi sanitari nelle aree interne.
Nel corso delle tappe della Visita pastorale nelle comunità delle Serre, l'Arcivescovo ha incontrato amministratori, operatori sanitari, associazioni e cittadini. Tra i temi affrontati è emersa con forza la crescente preoccupazione per il futuro del presidio ospedaliero di Serra San Bruno e per la qualità dell'assistenza sanitaria in un territorio caratterizzato da distanze, collegamenti difficili e centri abitati spesso isolati.
Proprio l'ascolto delle comunità ha spinto mons. Maniago a farsi portavoce delle loro istanze. «Quando una comunità manifesta con tanta partecipazione la preoccupazione per la tutela del diritto alla salute – scrive l'Arcivescovo – sento il dovere pastorale di farmi interprete di questo sentimento».
Nella lettera viene precisato che l'intervento non intende entrare nel merito delle decisioni tecniche, competenza delle istituzioni, ma nasce dalla responsabilità pastorale verso le persone e le famiglie che vivono quotidianamente le difficoltà delle aree montane. In particolare, anziani, malati cronici e cittadini dei centri più periferici risentono maggiormente della riduzione dei servizi e delle distanze dai principali ospedali.
Per questo motivo, l'Arcivescovo sottolinea come un presidio sanitario efficiente rappresenti molto più di una semplice struttura ospedaliera, definendolo «un elemento essenziale di sicurezza, di serenità e di tutela della dignità della persona».
Mons. Maniago riconosce la complessità del percorso di riorganizzazione della sanità calabrese, ma invita a non dimenticare le aree interne e il loro ruolo nel futuro della regione. «Come vescovo e pastore di molte comunità piccole e fragili del nostro territorio – afferma – non posso e non voglio rassegnarmi alla prospettiva tratteggiata dal Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne. Auspico, al contrario, che le forze politiche e i soggetti istituzionali incoraggino e sostengano le buone prassi e le risorse presenti sul territorio».
Secondo l'Arcivescovo, contrastare lo spopolamento significa anche garantire servizi essenziali capaci di offrire sicurezza e qualità della vita a chi sceglie di restare nei propri paesi.
Nel rivolgersi al presidente Roberto Occhiuto, mons. Maniago auspica quindi una particolare attenzione alle esigenze del presidio ospedaliero di Serra San Bruno e dell'intero comprensorio delle Serre, ricordando che «la qualità di una comunità si misura anche dalla capacità di prendersi cura di chi è maggiormente esposto alla sofferenza e all'isolamento».
Un messaggio che interpreta pienamente lo spirito della Visita pastorale: una Chiesa vicina alle persone, capace di ascoltare le esigenze del territorio e di dare voce, quando necessario, alla tutela dei diritti fondamentali, a partire da quello alla salute
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