Catanzaro - Nuova Genesi sulla Notte Piccante: «Serve ritrovare l’anima originaria»

Il vicepresidente Andrea Critelli propone di tornare a una sola serata e raccoglie le critiche su navette, prezzi e organizzazione

A cura di Redazione
22 settembre 2026 13:00
Catanzaro - Nuova Genesi sulla Notte Piccante: «Serve ritrovare l’anima originaria» - Foto: Andrea Critelli
Foto: Andrea Critelli
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Catanzaro - Si è appena conclusa la tre giorni della kermesse Notte Piccante. Sull'evento interviene Andrea Critelli, vicepresidente di Nuova Genesi e già consigliere comunale di Catanzaro, che affida a una nota ufficiale le proprie considerazioni tra apprezzamenti e spunti di miglioramento. «In primo luogo — esordisce Critelli — ci tengo a premettere che sono assolutamente d'accordo con manifestazioni di questo tipo. Eventi come la Notte Piccante servono enormemente a far svagare la comunità cittadina, creando occasioni di gioia, aggregazione e sano intrattenimento per tutti i catanzaresi e per i visitatori che arrivano in città».

​Tuttavia, l'analisi del vicepresidente di Nuova Genesi si sposta subito sugli aspetti logistici e organizzativi emersi nel corso del fine settimana: «Guardando l'andamento della manifestazione, e considerato l'afflusso decisamente diverso di persone registrato nei tre giorni, chiedo: non sarebbe forse il caso di tornare a farla durare una sola sera, esattamente come avveniva nelle prime edizioni? Concentrare tutto in un unico appuntamento permetterebbe di offrire eventi ancora più intensi e attrattivi, evitando i momenti di stanca che inevitabilmente si creano allungando la kermesse su più giornate».

Un capitolo centrale del intervento riguarda il riscontro raccolto tra la cittadinanza: «Sappiamo perfettamente – spiega Critelli – che la Notte Piccante è un evento di natura privata, a cui il Comune giustamente concede le autorizzazioni per i tre giorni. Tuttavia, ascoltando i cittadini, in moltissimi mi hanno manifestato il proprio malcontento. Penso, ad esempio, al costo delle navette fissato a 5 euro, che per molte famiglie e comitive rappresenta una spesa non indifferente. A ciò si aggiungono i prezzi un po' esagerati registrati negli stand per comprare cibo e bevande».

Infine, la riflessione si chiude con un invito propositivo rivolto al futuro della manifestazione: «L'invito che mi sento di fare è di cogliere queste osservazioni per rendere la manifestazione ancora migliore nei prossimi anni. Il rischio, ascoltando la voce della gente, è che l'evento stia perdendo la sua anima originaria per trasformarsi quasi unicamente in una passeggiata gastronomica. Ma per fortuna, di sagre ed eventi incentrati sul cibo ne abbiamo già tantissimi durante tutto l'arco dell'anno: Catanzaro e la Notte Piccante meritano qualcosa in più».