Catanzaro, Parco Li Comuni: Carpino a Russo, «Meno sarcasmo, più memoria»

Il consigliere comunale replica all’ex assessore: «Prima di fare ironia sarebbe stato meglio leggere il nostro comunicato. I tronchi sono rimasti perché la rimozione era più costosa del loro valore»

A cura di Redazione
28 settembre 2026 13:00
Catanzaro, Parco Li Comuni: Carpino a Russo, «Meno sarcasmo, più memoria» - Foto Locandina Ufficiale comune di Catanzaro
Foto Locandina Ufficiale comune di Catanzaro
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CATANZARO – «Meno sarcasmo, più memoria». È il messaggio che il consigliere comunale Alberto Carpino rivolge all’ex assessore Russo, intervenendo sulla vicenda del Parco Li Comuni e sulla gestione del materiale legnoso presente nell’area.

Carpino contesta innanzitutto i toni utilizzati da Russo e collega il suo intervento all’attuale dibattito politico cittadino. «L’ex assessore Russo – afferma – con un tempismo che definire perfetto è fin troppo generoso, scopre improvvisamente il Parco Li Comuni proprio mentre sembra accarezzare l’idea, purtroppo per la città, di tornare a mettere piede nell’Amministrazione comunale. Evidentemente la campagna elettorale è già iniziata».

Il consigliere invita quindi Russo a rileggere il contenuto del precedente comunicato. «Prima di affidarsi alla facile ironia sui nostri contenuti, avrebbe fatto bene a leggerli», sostiene Carpino, ricordando che era già stato chiarito come chiunque, compreso lo stesso Russo, possa rivolgersi agli uffici comunali per ottenere informazioni sulla gestione del materiale legnoso rimosso.

Da qui, però, la replica sposta l’attenzione sul passato amministrativo dell’ex assessore. Carpino chiede quali iniziative furono adottate durante la sua esperienza nella giunta Abramo, in particolare dopo l’incendio che devastò la pineta.

«Cosa fece lui quando era assessore della giunta Abramo, all’epoca dell’incendio che devastò la pineta? Quali azioni mise concretamente in campo per limitare i danni? Quali interventi promosse per mettere in sicurezza il bosco?», domanda il consigliere.

Carpino richiama inoltre la questione dell’illuminazione del Parco Li Comuni e della strada provinciale che lo attraversa. «Cosa fece nell’ultimo anno di quella Amministrazione per ripristinare l’illuminazione?», chiede, ricordando che l’impianto era stato riattivato nella primavera del 2021, poche settimane prima dell’incendio, nell’ambito di interventi gestiti con Calabria Verde.

Il punto centrale della replica riguarda però i tronchi rimasti nell’area dopo l’incendio. Secondo quanto ricostruito da Carpino, nel 2021 il materiale legnoso aveva ancora un valore economico, ma la situazione sarebbe progressivamente cambiata.

«I tronchi sono rimasti lì perché il costo della loro rimozione, necessaria per mettere in sicurezza il bosco e restituirlo alla fruizione dei cittadini, era superiore al ricavo della loro vendita», spiega il consigliere.

Carpino sottolinea inoltre che Calabria Verde, ente che ha in gestione il Parco Li Comuni, avrebbe dovuto pubblicare più procedure di affidamento prima di riuscire ad assegnare i lavori. Un elemento che, secondo il consigliere, testimonia la complessità dell'intervento.

«Dopo cinque anni, quei tronchi non avevano più alcun valore commerciale: erano semplicemente legno deteriorato», afferma Carpino, accusando Russo di aver omesso dal suo intervento questo contesto.

La nota si conclude con una rivendicazione dell’attività dell’attuale Amministrazione sul parco. «Noi continuiamo a lavorare sul Parco Li Comuni: l’abbiamo riaperto alla libera fruizione di cittadini, escursionisti e atleti», sottolinea il consigliere comunale.

Poi la stoccata finale all’ex assessore: «Ad altri lasciamo i comunicati dal sapore di campagna elettorale. Una sola certezza rimane: la campagna elettorale non si fa sulla pelle di un bosco. Anche perché, ripetiamo, gli alberi non votano».