Catanzaro perde oltre 1.500 abitanti nel 2025: calo demografico in aumento

Denatalità e fuga interna aggravano il bilancio della provincia

A cura di Redazione
07 aprile 2026 10:00
Catanzaro perde oltre 1.500 abitanti nel 2025: calo demografico in aumento -
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Nel 2025 la provincia di Catanzaro registra una perdita di 1.581 abitanti, confermando un trend negativo che continua a colpire in modo significativo il territorio. Un dato che si inserisce nel quadro più ampio della crisi demografica della Calabria, ma che evidenzia criticità specifiche legate soprattutto al saldo naturale e alla mobilità interna.

A sottolinearlo è l’Osservatorio regionale demografico guidato da Giovanni Durante, secondo cui «l’emorragia umana sembra essere diventata una dinamica strutturale». Una definizione che fotografa perfettamente anche la situazione catanzarese, dove il calo della popolazione non è più episodico ma costante.

Il dato provinciale mostra una contrazione importante, inferiore solo a quelle di Cosenza e Reggio Calabria, ma comunque significativa. A incidere è innanzitutto la denatalità: le nascite continuano a diminuire, mentre il numero dei decessi resta elevato, ampliando il divario del saldo naturale.

A questo si aggiunge il fenomeno della mobilità verso altre regioni. Anche per Catanzaro, infatti, il saldo migratorio interno resta negativo, con un numero crescente di residenti che lasciano il territorio in cerca di opportunità lavorative e migliori condizioni di vita.

Il quadro complessivo è quello di una provincia che, pur mantenendo un ruolo centrale nel sistema regionale, fatica a trattenere popolazione e risorse umane. Un segnale che si inserisce nella crisi più ampia della Calabria, dove il calo demografico continua a rappresentare una delle principali emergenze strutturali.

Cosenza maglia nera dello spopolamento: oltre 2.400 abitanti in meno nel 2025
È la provincia più colpita in Calabria: pesa la fuga dei residenti

È Cosenza la provincia più colpita dal calo demografico in Calabria nel 2025. Con una perdita di 2.401 abitanti, il territorio cosentino guida la classifica regionale dello spopolamento, confermando una tendenza ormai consolidata negli ultimi anni.

L’analisi dell’Osservatorio regionale demografico, coordinato da Giovanni Durante, parla chiaro: «non si vedono segnali di miglioramento nel quadro demostatistico regionale» e il fenomeno assume sempre più i contorni di una crisi strutturale.

Nel caso di Cosenza, il dato assume dimensioni particolarmente rilevanti. La provincia paga infatti un doppio squilibrio: da un lato il saldo naturale fortemente negativo, con nascite in costante diminuzione e decessi elevati; dall’altro una significativa perdita di popolazione verso altre aree del Paese.

Il flusso migratorio interno resta infatti uno dei fattori determinanti: molti residenti lasciano il territorio per trasferirsi in regioni del centro-nord, contribuendo ad ampliare il divario demografico.

Il confronto con le altre province calabresi evidenzia la gravità della situazione: Reggio Calabria perde 2.366 abitanti, Catanzaro 1.581, Vibo Valentia 588 e Crotone appena 133. Un dato che colloca Cosenza in cima alla lista delle aree più in difficoltà.

In un contesto regionale già segnato da una perdita complessiva di oltre 7mila abitanti, il caso cosentino rappresenta uno dei segnali più evidenti della crisi. Una dinamica che, senza interventi strutturali, rischia di accentuarsi ulteriormente nei prossimi anni.