Catanzaro si sveglia con il sole, ma il segno del ciclone Harry resta evidente

Il quartiere Lido colpito da mareggiate e allagamenti: oggi la conta dei danni e il punto sulle emergenze

A cura di Redazione
22 gennaio 2026 09:22
Catanzaro si sveglia con il sole, ma il segno del ciclone Harry resta evidente -
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Catanzaro - Catanzaro si è svegliata oggi, giovedì 22 gennaio, con il miglioramento del tempo dopo l’uragano Harry, che nei giorni scorsi ha mostrato la forza della natura e la vulnerabilità del territorio. Ieri l’acqua aveva sommerso scantinati e negozi, provocando ingenti danni a famiglie, attività commerciali e infrastrutture. Il ciclone ha colpito duramente anche l’agricoltura e i servizi pubblici, lasciando intere comunità in difficoltà, mentre sul lungomare rimangono fango e detriti.

Per affrontare l’emergenza, oggi il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, sarà a Catanzaro per un sopralluogo nelle zone più colpite dalle mareggiate, seguito da un punto stampa. Saranno presenti il prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa, l’assessore all’Ambiente della Regione Calabria Antonio Montuoro e il sindaco Nicola Fiorita. Prima della Calabria, Ciciliano si recherà a Cagliari, mentre nel pomeriggio farà tappa in Sicilia accompagnato dal ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci.

«Nelle prossime ore inizieremo la conta dei danni – ha dichiarato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto – Il governo regionale è in costante contatto con quello nazionale. Proprio stamane ho ricevuto una chiamata dal ministro Matteo Salvini, che con il Mit segue l’evolversi della situazione. Siamo pronti a chiedere lo stato di emergenza nazionale e a valutare tutte le iniziative necessarie, con risorse nazionali e comunitarie, per risollevarci nel più breve tempo possibile».

La mobilitazione sul territorio è iniziata già da ieri, con interventi concreti da parte di cittadini, volontari e istituzioni per rispondere ai danni lasciati dal ciclone, a tutela delle comunità più fragili.