Catanzaro, rete irrigua: lavori al 50% per mettere in sicurezza 2.380 ettari
Investimento da 6 milioni di euro nei comprensori Alli-Tacina e Alli-Copanello. A Bellino si utilizza la tecnologia relining per risanare le condotte riducendo scavi, costi e disagi alla stagione irrigua
Catanzaro - Il Consorzio di Bonifica della Calabria prosegue gli interventi di messa in sicurezza e riqualificazione della rete irrigua nel Catanzarese, con l’obiettivo di migliorare l’affidabilità del servizio e garantire la disponibilità d’acqua alle aziende agricole. I lavori interessano i comprensori Alli-Tacina e Alli-Copanello e riguardano un’infrastruttura a servizio di circa 2.380 ettari nei territori di Catanzaro, Cropani, Botricello, Sellia Marina, Andali e Belcastro.
L’intervento ha raggiunto circa il 50% di avanzamento e prevede il risanamento e l’ammodernamento di oltre due chilometri di condotta. L’opera è finanziata con 6 milioni di euro provenienti dal Fondo nazionale per gli investimenti irrigui, nell’ambito delle risorse previste dalla legge 178/2020.
Una parte significativa dei lavori si concentra nel quartiere Bellino di Catanzaro, nell’area del torrente Castaci, in località Santa Domenica. Qui si sta completando un tratto della condotta attraverso la tecnologia no dig, una tecnica che consente di intervenire sulle tubazioni senza ricorrere a scavi estesi. Il sistema utilizzato è quello del relining, che permette di risanare le condotte esistenti inserendo al loro interno un rivestimento specifico, riducendo così la necessità di sostituire completamente le infrastrutture.
Il Consorzio sottolinea come il risultato sia frutto della collaborazione tra le diverse strutture coinvolte, dagli uffici tecnici e agrari alle imprese incaricate delle lavorazioni. Un lavoro di squadra finalizzato a rendere la rete più efficiente e a sostenere la modernizzazione dell’agricoltura calabrese.
Tra i principali vantaggi del relining figurano la riduzione degli scavi e delle demolizioni, il contenimento dei costi e dei tempi di esecuzione, il minore impatto ambientale e la necessità di spazi di lavoro limitati. La tecnica consente inoltre di ridurre le interferenze con la viabilità e con gli altri sottoservizi, evitando lo smaltimento delle vecchie tubazioni.
Un aspetto particolarmente importante riguarda la continuità del servizio: la rapidità degli interventi punta a limitare i disagi e a non compromettere la stagione irrigua, garantendo alle aziende agricole condizioni più affidabili per la gestione delle colture. Secondo quanto riferito dal Consorzio, il sistema di risanamento è progettato per assicurare una durata fino a 50 anni.
L’obiettivo è dunque rafforzare la sicurezza della rete idrica e migliorare la gestione della risorsa acqua, attraverso infrastrutture moderne e interventi capaci di rispondere alle esigenze del comparto agricolo.
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