Catanzaro riscopre gli inni al suo protettore San Vitaliano
Oggi Martedì 14 luglio alle 19:30, nell'Aula Sancti Petri del Palazzo Arcivescovile, un appuntamento di "Lirica in Pillole"
La musica come custode della memoria collettiva. È questo il filo conduttore de "La musica di Dio. Gli inni a San Vitaliano", l'appuntamento di "Lirica in Pillole" in programma martedì 14 luglio, alle 19:30, nell'Aula "Sancti Petri" del Palazzo Arcivescovile di Catanzaro.
L'iniziativa rientra nel calendario dei festeggiamenti dedicati a San Vitaliano, patrono della città, e punta a valorizzare il patrimonio musicale nato attorno alla sua devozione, offrendo al pubblico un viaggio tra storia, tradizione e spiritualità.
Tra i momenti più significativi della serata ci sarà la riscoperta di un antico inno della tradizione orale catanzarese, trascritto per la prima volta in notazione musicale. Un lavoro di ricerca e recupero che ha consentito di preservare una testimonianza destinata altrimenti a scomparire e che sarà proposta in una nuova esecuzione a due voci, accompagnata dal suono della lira calabrese, strumento simbolo della tradizione musicale del territorio.
L'incontro offrirà inoltre un percorso attraverso gli inni dedicati a San Vitaliano, ripercorrendone l'evoluzione nel tempo fino al solenne "Praeclare Civis Capuae" nella versione musicale composta da Lorenzo Perosi. Un itinerario che permetterà di comprendere come la musica abbia rappresentato nei secoli uno dei principali strumenti attraverso cui la comunità ha espresso la propria fede e tramandato la propria identità.
A guidare il pubblico saranno Amedeo Fera e Stefano Scozzafava, che accompagneranno i presenti con approfondimenti storici e musicali, offrendo una lettura del repertorio capace di coniugare divulgazione e valorizzazione del patrimonio culturale cittadino.
Più che una semplice guida all'ascolto, "La musica di Dio" si propone come un'occasione per riscoprire le radici religiose e culturali di Catanzaro, attraverso melodie che continuano a raccontare la storia e la devozione della comunità verso il suo Santo Patrono.
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