Catanzaro, scarcerato uno scafista già condannato: trasferito al CPR

L’uomo, irregolare sul territorio nazionale, è stato individuato dall’Ufficio Immigrazione al momento della scarcerazione anticipata e accompagnato nel Centro di Permanenza per i Rimpatri di Caltanissetta

A cura di Redazione
03 settembre 2026 09:00
Catanzaro, scarcerato uno scafista già condannato: trasferito al CPR - Foto Uff. Stampa Questura di Catanzaro
Foto Uff. Stampa Questura di Catanzaro
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Catanzaro – Era stato condannato in via definitiva per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed era già noto alle forze dell’ordine in qualità di scafista. Al momento della sua scarcerazione anticipata è stato individuato dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Catanzaro, che ha avviato immediatamente le procedure previste dalla normativa per un cittadino straniero irregolarmente presente sul territorio nazionale.

Il Questore di Catanzaro, valutata la posizione dell’uomo, ha disposto il suo trattenimento e il successivo accompagnamento presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Caltanissetta.

Il provvedimento è stato adottato alla luce dell’accertata pericolosità per l’ordine e la sicurezza pubblica, del concreto rischio di fuga e della necessità di determinare gli elementi fondamentali alla base della domanda di protezione internazionale. Il trattenimento è stato disposto ai sensi dell’articolo 6, comma 2, lettere c) e d), del D.Lgs. 142/2015.

Conclusi gli accertamenti e gli adempimenti di competenza, il personale della Polizia di Stato ha preso in carico l’uomo, accompagnandolo nel CPR di Caltanissetta, dove è stato affidato alla struttura.

L’intervento rientra nelle attività di controllo e monitoraggio portate avanti dalla Questura di Catanzaro, attraverso il proprio Ufficio Immigrazione, con l’obiettivo di garantire l’applicazione delle norme in materia di soggiorno e di prevenire situazioni che possano incidere sull’ordine e sulla sicurezza pubblica.

L’operazione conferma il costante impegno dell’Autorità di Pubblica Sicurezza e della Polizia di Stato nel contrasto all’immigrazione irregolare e ai fenomeni di illegalità, nel rispetto delle disposizioni previste dalla legge.