Catanzaro - «Servono soluzioni per l’accesso all’isola ecologica»
Il consigliere Scarpino intervieni sulla rotatoria di viale Magna Grecia chiedendo interventi migliorativi
Catanzaro - “La nuova rotatoria realizzata lungo viale Magna Graecia, in prossimità della strada di collegamento alla fermata della metropolitana di superficie, ha contribuito a regolamentare meglio il traffico, ma sta creando anche dei disagi significativi ai cittadini. In particolare, il cordone che circonda la rotatoria impedisce un accesso e un’uscita agevoli dall’isola ecologica di località Fortuna. Questa configurazione costringe gli utenti a compiere lunghi percorsi ogni volta che devono entrare o uscire dal centro di raccolta dei rifiuti, con inevitabili perdite di tempo e disagi”. Lo afferma il consigliere comunale Francesco Scarpino.
«Serve intervento migliorativo»
“Basterebbe poco per individuare una soluzione efficace e funzionale, soprattutto se si considera il notevole flusso di cittadini che quotidianamente si recano presso l’isola ecologica, con una media di circa 150 accessi giornalieri. Un intervento migliorativo sulla viabilità apporterebbe benefici non solo agli utenti del centro di raccolta, ma anche ai residenti della zona e alle numerose attività commerciali presenti, con l’obiettivo di rendere più fluida la circolazione, riducendo il rischio di manovre azzardate e aumentando il livello di sicurezza stradale. Mi auguro che il settore gestione del territorio del Comune e l’impresa incaricata dei lavori della metropolitana di superficie possano avviare un confronto costruttivo per individuare la soluzione migliore nel più breve tempo possibile”.
Dal consigliere Scarpino arriva anche un’altra proposta in tema di sicurezza stradale: “Colgo l’occasione per suggerire un ulteriore intervento sulla viabilità di accesso a località Aranceto, dove in passato si sono verificati anche incidenti mortali. Una nuova rotatoria o eventuali altri accorgimenti sarebbero utili a salvaguardare un più sicuro accesso alla zona e ad evitare il ripetersi di episodi così gravi.”
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