SORVEGLIANZA SPECIALE

Catanzaro, sorveglianza speciale per tre anni a un 33enne

Il Tribunale ha accolto la proposta congiunta di Procura e Questura. L’uomo è ritenuto socialmente pericoloso e indicato come vicino alla cosca dei Gaglianesi

A cura di Redazione
24 ottobre 2026 09:30
Catanzaro, sorveglianza speciale per tre anni a un 33enne - Foto Uff Stampa Questura di Catanzaro
Foto Uff Stampa Questura di Catanzaro
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Catanzaro - Sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno per tre anni nei confronti di un 33enne residente a Catanzaro, con numerosi precedenti penali. Il provvedimento è stato disposto nei giorni scorsi dal Tribunale del capoluogo calabrese, che ha accolto la proposta congiunta del Procuratore della Repubblica e del Questore.

La misura è il risultato dell’attività istruttoria condotta dalla Sezione Misure di Prevenzione della Divisione Polizia Anticrimine della Questura, che ha ricostruito il profilo di pericolosità sociale dell’uomo, indiziato del reato di associazione di tipo mafioso.

Secondo gli elementi esaminati dall’autorità giudiziaria, il 33enne sarebbe riconducibile alla cosca dei Gaglianesi, gruppo della criminalità organizzata attivo a Catanzaro. Nell’ambito di questa presunta contiguità, gli vengono attribuite condotte che comprendono la detenzione illegale di armi, lo spaccio di sostanze stupefacenti, lesioni aggravate, violenza privata aggravata, sequestro di persona e rapina aggravata.

Il suo percorso giudiziario comprende due condanne definitive. Nel dicembre 2013 è stato condannato a tre anni e quattro mesi di reclusione per reati in materia di armi e stupefacenti. Nel 2021 è arrivata un’ulteriore condanna definitiva a un anno e quattro mesi per detenzione ai fini di spaccio di marijuana in concorso con altre 23 persone, nell’ambito di una rete di approvvigionamento e distribuzione attiva sul territorio regionale.

La sorveglianza speciale prevede una serie di prescrizioni finalizzate al controllo degli spostamenti e delle frequentazioni del destinatario. Il Tribunale ha disposto l’obbligo di soggiorno nel Comune di residenza, la presentazione tre volte alla settimana all’autorità di pubblica sicurezza e il divieto di frequentare abitualmente persone condannate o sottoposte a misure di prevenzione o sicurezza.

Previsti anche il divieto di detenere o portare armi e l’obbligo di permanenza in casa nelle fasce orarie serali e notturne stabilite dal provvedimento. Per i prossimi tre anni, l’uomo sarà sottoposto al regime di vigilanza previsto dalla misura di prevenzione.